3 Dicembre 2015

La Commissione Ue indaga su McDonald’ s

La Commissione Ue indaga su McDonald’s

Bruxelles La Commissione europea dovrebbe annunciare oggi una indagine ai danni di McDonald’ s nell’ annosa questione degli accordi fiscali ottenuti dalle imprese multinazionali in alcuni Paesi dell’ Unione. Anche la multinazionale americana avrebbe goduto di un tax ruling da parte del Lussemburgo, alla stregua di altre società, come Starbucks in Olanda o come Fiat, sempre nel Granducato. Ancora sotto inchiesta sono invece le società Apple e Amazon. Ufficialmente, la Commissione europea ieri sera non ha confermato la fuga di notizie. Interessante però è che la stessa società abbia commentato: «McDonald’ s rispetta tutte le leggi e le regole fiscali in Europa e versa un significativo ammontare di imposte societarie», ha detto Becca Harry, una portavoce del gruppo. «Non siamo stati informati dalla Commissione» dell’ apertura di una indagine. «Ciò detto, siamo fiduciosi che se ci fosse una inchiesta, questa si concluderebbe in modo favorevole». La signora Harry ha precisato che McDonald’ s ha versato 2,1 miliardi di dollari di tasse in Europa tra il 2010 e il 2014, con una aliquota media di quasi il 27 per cento. Ciononostante, in Italia, il Coordinamento di associazioni per la tutela dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori (Codacons) ha presentato di recente un esposto contro McDonald’ s per la presunta violazione di norme fiscali italiane per un totale di 224 milioni di euro (si veda «Il Sole 24 Ore» del 18 ottobre). Lo scandalo LuxLeaks, scoppiato nel 2014 con la rivelazione di tax rulings concessi dal Lussemburgo a numerose imprese internazionali, ha posto McDonald’ s nel mirino della Commissione. La società ha nel Granducato una propria holding responsabile delle proprietà intellettuali. Secondo l’ associazione caritatevole War on Want, che ha avuto modo di studiare le rivelazioni, McDonald’ s ha goduto nel 2013 in Lussemburgo di una aliquota fiscale minore di quella ufficiale, peraltro già bassa (del 5,8%). L’ annuncio previsto oggi giunge mentre il governo americano accusa Bruxelles di attaccare le imprese americane, ignorando le aziende europee. L’ esecutivo comunitario nega qualsiasi pregiudizio. In ottobre, la stessa Commissione ha chiuso le inchieste ai danni di Starbucks in Olanda e di Fiat in Lussemburgo, imponendo ai due governi di recuperare le tasse non versate, vale a dire 20-30 milioni di euro per ciascuna società – il calcolo preciso è stato affidato ai due Paesi (si veda «Il Sole 24 Ore» del 22 ottobre). © RIPRODUZIONE RISERVATA.
beda romano

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