La collina dei bagagli
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fonte:
- Il Secolo XIX
Sono piombati a Fiumicino, in cerca dei “sabotatori“ che hanno gettato nel caos il principale aeroporto italiano, alimentando nuove polemiche sulla fragilità del sistema dei trasporti. E hanno trovato migliaia di bagagli, che giacciono lì da mesi. Dopo aver minacciato iniziative giudiziarie e la revoca della concessione all`Aeroporti di Roma, ieri mattina, l`azienda che gestisce lo scalo, l`Enac, l`Ente nazionale per l`aviazione civile, ha spedito dieci ispettori in aeroporto. Analogo blitz a Malpensa, dove i controlli erano scattati già nei giorni scorsi: ieri la giacenza era di 170 bagagli fermi su 55 mila partiti. A Roma, gli esperti Enac hanno setacciato tutto lo scalo, controllando il sistema di smistamento dei bagagli e quello di riconsegna. Bloccati più volte negli scorsi giorni da guasti causati – a detta del presidente dell`Enac, Vito Riggio – dagli operatori dello scalo con espedienti tanto semplici quanto efficaci: gomma americana sui visori ottici, valigie messe di traverso per fermare i nastri trasportatori o bottigliette davanti alle fotocellule. Trucchi cercati dagli ispettori per ore, trovando però soprattutto bagagli. A migliaia, spiega il deputato Egidio Pedrini (Italia dei Valori): “Gli esiti dell`ispezione sono stati a dir poco sconcertanti. Gli esperti dell`Enac hanno trovato tantissimi bagagli, accatastati da mesi senza che nessuno si preoccupasse di cosa farne. Una grave colpa anche dell`Enac, che avrebbe dovuto vigilare, visto che le denunce sono dell`anno scorso“. I risultati del blitz verranno presentati oggi all`incontro tra il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi e i vertici di Enac e AdR. Una riunione che si prevede molto “calda“. Ieri il ministro ha sottolineato di essere pronto a revocare la concessione all`AdR: “Lo Stato rilascia concessioni quarantennali e chiede poco in cambio. Dobbiamo quindi rivedere urgentemente questi contratti, perché in simili questioni lo Stato deve avere più poteri. Se i patti non sono rispettati, le concessioni devono poter essere revocate all`istante. Inoltre, deve essere modulata tutta una serie di sanzioni. E di questo discuteremo domani (oggi, ndr)“. L`Adr insomma è il principale imputato per una crisi organizzativa che è in gran parte rientrata, ma che sta causando ancora gravi disagi. Ieri a Fiumicino il sistema di smistamento dei bagagli ha funzionato senza problemi, ma nell`aeroporto continua flusso di persone che, a distanza di settimane, sono ancora alla ricerca dei loro bagagli, dispersi alla partenza o all`arrivo. Riggio ha ribadito che “non possono essere escluse responsabilità del personale di Fiumicino“ e che “le mele marce vanno isolate“. Daniele Capezzone, presidente della commissione per le Attività Produttive della Camera, l`ha tradotta in modo radicale: “L`iniziativa dell`Enac mi pare ottima, ora bisogna licenziare i colpevoli“. Ma i sindacati fanno quadrato a difesa degli operatori, sottolineando che da cinque anni non si fanno investimenti nel sistema di smistamento e che il personale, composto da circa 2000 operatori giornalieri (il 40% dei quali sono stagionali che non fanno straordinari) è insufficiente. E ribattono accusando l`Enac di voler “scaricare sui lavoratori“ le proprie colpe, ossia la mancata vigilanza sull`AdR e sulle quattro aziende che si occupano della riconsegna dei bagagli, e l`immobilismo sul piano politico. “L`ente sa benissimo che servivano nuovi investimenti, ma non ha mai mosso un dito per averli“ sibila un sindacalista. Alla tesi dei sabotaggi non crede neppure il sottosegretario ai Trasporti, Andrea Annunziata, che attribuisce il caos a Fiumicino agli “inaccettabili ritardi negli investimenti necessari a potenziare gli impianti per adeguarli alla crescita dei passeggeri in transito“. E ricorda: “Gli stessi disservizi si sono verificati anche negli ultimi anni“. Fiumicino non riesce più a reggere gli oltre 100.000 passeggeri e mille aerei al giorno di questo periodo, al di là dei sabotaggi veri o presunti. E a farne le spese sono gli utenti, per cui ora le associazioni dei consumatori chiedono risarcimenti: 100 euro per i passeggeri dei voli nazionali, 200 per gli internazionali, invocano i Codacons.
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