La città soffoca, smog tre volte sopra i limiti
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fonte:
- Corriere della Sera
La città soffoca, smog tre volte sopra i limiti
Quattro giorni di targhe alterne
Divieto ai veicoli non catalizzati
Lo stop anche per i motori Euro 4
Il 20 febbraio domenica a piedi
Multe di 71 euro e più sorveglianza
Chi può circolare durante i blocchi
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Confermate le targhe alterne e oggi Milano saprà se ha oltrepassato il limite annuo imposto dalla Ue per il Pm10. Giovedì è stato il 34° giorno di superamento della soglia (i dati si conoscono solo il giorno dopo). Ieri, dovrebbe essere scattato il 35° e ultimo giorno. Anche perché le polveri sottili continuano a salire, anzi sono alle stelle. Tre volte superiori ai minimi di legge (50 microgrammi per metro cubo). La centralina di via Juvara ha segnato 191 microgrammi, quella del Verziere 140. Secondo l?Arpa, i primi refoli di vento dovrebbero arrivare questa sera. «Nel fine settimana un intenso flusso di correnti in quota – scrive il bollettino dell?Arpa – determinerà un progressivo aumento dei venti anche al suolo, portando condizioni man mano più favorevoli alla dispersione degli inquinanti». Febbre da smog e da proposte. Come quella che l?assessore ai Trasporti del Comune, Giorgio Goggi presenterà il 28 febbraio in un convegno alla Camera di Commercio: stabilire fin da ora che tra quattro anni sarà vietato circolare a Milano ai veicoli merci diesel non catalitici. «Perché 4 anni? Perché è il tempo giusto per ammortizzare un veicolo merci – attacca Goggi -. Quando l?ha ripagato uno può sostituirlo. Ma a quel punto lo sostituisce con un mezzo a metano. Decidiamo il limite di 4 anni e sottoscriviamo un protocollo con Assolombarda e la Camera di Commercio per cui possono circolare solo i veicoli merci a metano. In questo modo si taglia la metà del Pm10 dovuto dall?inquinamento da traffico con un provvedimento strutturale e non con interventi spot». E anche l?assessore all?Ambiente Domenico Zampaglione va avanti con il suo progetto di far pagare un ticket di ingresso in città ai mezzi più inquinanti, nonostante il vicesindaco Riccardo De Corato insista: «Il ticket solo nella città non serve. Il provvedimento ha senso se esteso in tutta la zona omogenea». Zampaglione non pensa a porte di ingresso in città: «Perché sarà una specie di telepass rilevato dalle telecamere che già esistono». E il sindaco Albertini spiega: «Bisogna impedire la circolazione delle auto più inquinanti e sostituirle con mezzi più moderni. Servono incentivi e tecnologie».
Insieme alle proposte crescono anche le proteste. Due da proteste si sono trasformate in esposti. Il primo è del Codacons contro il sindaco Gabriele Albertini, reo di aver detto ai quotidiani che anche in Comune è difficile far rispettare il regolamento sul riscaldamento. Il secondo è di un comitato di cittadini contro «i comportamenti omissivi» della pubblica amministrazione. Toccherà al procuratore aggiunto Francesco Dettori, capo del pool Ambiente, valutare la consistenza delle accuse.
Si muove anche la società civile. Ieri, il Nobel Dario Fo insieme a Franca Rame ha dato l?adesione al Comitato di salute pubblica. La prima iniziativa sarà, settimana prossima, la «Giornata contro lo smog»: «Ma con una partecipazione di pubblico tale – attacca Fo – che vorremmo circondare l`intera città con un gigantesco girotondo». La parola d?ordine è ridurre le auto in circolazione. Anche Legambiente vigila: «Mettiamo subito al bando gli euro 0 – dice il presidente Andrea Poggio – e il road pricing non resti lettera morta come il piano del traffico». Legambiente terrà gli occhi aperti «e se non si prenderanno provvedimenti seri, siamo pronti a diffidare il Comune, così come ha già fatto a Padova, Vicenza e Verona, “ree“ di avere già superato i limiti fissati dall`Europa».
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