La città di Modena bandisce Calderoli «Qui il leghista non è più gradito»
-
fonte:
- Il Resto del Carlino
«CALDEROLI a Modena non è gradito». L’ indignazione per l’ offesa che il leghista, vicepresidente del Senato, ha rivolto al ministro all’ Integrazione Cecile Kyenge (l’ ha paragonata a un orango), dilaga in tutto il paese. E sotto la Ghirlandina, dove la parlamentare nera risiede, si raggruma ed esplode, coinvolgendo tutti i livelli istituzionali e non solo. Ieri la stoccata più significativa al leghista è arrivata dal Comune di Modena. Il sindaco Giorgio Pighi, in consiglio, ha detto a chiare lettere che il vicepresidente del Senato non dovrebbe più mettere piede in città. «Mi astengo da ogni polemica ? ha affermato ? Oggi scriverò al presidente del Senato Pietro Grasso per spiegare come la città in cui vive la famiglia di Cecile e in cui da tanti anni lei lavora e svolge il suo impegno politico, ha accolto queste vergognose affermazioni e pregandolo di non inviare il vicepresidente qualora il Senato dovesse essere qui rappresentato. Non possiamo tollerare ? ha continuato ? che una parlamentare e un ministro della Repubblica sia continuamente dileggiata per il colore della pelle; è questa la più subdola forma di razzismo». Parole sottoscritte anche dalla presidente del consiglio comunale Caterina Liotti. ANCHE il Codacons ?ci è andato pesante’, e ha comunicato che sta partendo un esposto diretto alla procura di Bergamo. Spiega tutto il vicepresidente regionale Fabio Galli: «Il Codacons ? scrive ? depositerà un esposto in Procura nei confronti di Roberto Calderoli, per le offese al ministro Cecile Kyenge lanciate durante un comizio. Il presidente del Codacons nazionale, Carlo Rienzi, chiederà alla procura della Repubblica di Bergamo di accertare se i pesantissimi insulti di Calderoli nei confronti del ministro possano configurare il reato di istigazione all’ odio razziale e, nel caso, procedere penalmente nei confronti del vicepresidente del Senato. Chiederà alla magistratura anche di verificare se le affermazioni di Calderoli possano rappresentare ingiuria a un organo costituzionale, considerato l’ importante ruolo attualmente ricoperto da Cecile Kyenge». Al coro di voci contro Calderoli si è aggiunta anche quella di Lauro Lugli, che è presidente di Abitcoop e di Legacoop. «Ancora un ingiustificato attacco personale alla ministra Cecile Kyenge e ancora una volta da un ?figuro’ di primo piano della Lega nord. Le espressioni usate nei confronti dell’ esponente del governo da politici truculenti e volgari come Boso e Calderoli vanno respinte perché estranee alla tradizione e alla cultura della stragrande maggioranza del paese. Chiediamo ? dice Lugli in rappresentanza dei soci Abitcoop, di cui fa parte anche Kyenge ? che il parlamento prenda posizione e censuri chi cerca di avvelenare il senso di civiltà e rispetto per le persone e per le culture che esige la democrazia». Parole simili a quelle spese dall’ Auser, associazione onlus che si occupa di assistenza: «Chiediamo ? si legge ? le dimissioni di Calderoli dalla vicepresidenza del Senato, ritenendo che la sua affermazione e le successive giustificazioni siano incompatibili con la responsabilità istituzionale ricoperta. Sollecitiamo chi di dovere, nel caso in cui ciò non avvenisse, a promuovere tutte le iniziative possibili affinché lo stesso sia rimosso da tale responsabilità. E’ ora di affermare anche nei confronti degli uomini politici e istituzionali la scelta e la pratica della tolleranza zero nei confronti di ogni forma di razzismo». DA SEGNALARE anche la presa di posizione dell’ Ordine dei medici di Modena, che interviene in quanto i due protagonisti ? Calderoli e Kyenge ? sono entrambi camici bianchi. «Da cittadino del mondo ? dice il presidente Nicolino D’ Autilia ? ritengo di esprimere la mia ferma condanna per le parole proferite dal signor Roberto Calderoli, che mi risulta essere anche un medico. Mi meraviglia che rivolgendosi a una collega abbia utilizzato le espressioni che tutti conosciamo. Considerando che il nostro codice deontologico non fa distinzione di sesso, età, religione e razza ? aggiunge ? sono intervenuto a chiedere al presidente dell’ Ordine dei medici di Bergamo di convocare il dottor Calderoli per le spiegazioni del caso». d. m.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
