La Cirio è «liquidata»
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Ma il marchio vivrà
ROMA – Nulla di fatto per il cda della Cirio, convocato per valutare eventuali nuove proposte di salvataggio: il presidente del Cda di Cirio Finanziaria, Gianni Fontana, ha annunciato la messa in liquidazione del gruppo, mentre per Cirio-Del Monte e le altre società operative si profila l`amministrazione controllata regolata dalla legge Prodi-bis.
Da parte sua il ministro Marzano ha detto che si tenterà di tutto per «evitare che una realtà industrialmente valida possa risentire di questo stato di cose finanziarie». Le indicazioni giunte dal cda del gruppo, riunitosi ieri, è di «mantenere l`unitarietà del gruppo agro-alimentare», in modo da tenere vivo il marchio. Sarebbero, invece, espressione dell`azionista di maggioranza di Cirio Holding Sergio Cragnotti, i liquidatori nominati ieri dall`assemblea degli azionisti di Cirio Finanziaria, Emanuele Dimmella, Vittorio Silvestri e Stefano Saponaro.
Precedentemente, il candidato in pole position, Carlo Ronchi (Euroconserve), aveva annunciato di aver «appena spedito la lettera al cda a nome delle cordata che guido con l`indicazione dell`advisor» ma l`offerta non era, evidentemente, giudicata sufficiente. L`Intesa dei Consumatori (formata da Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc) ha, invece, incoraggiato il ministro dell`Economia Giulio Tremonti a procedere a tutela dei risparmiatori. «Se il governo non procederà con atti concreti – scrive l`Intesa – sarà la magistratura a far rispettare gli interessi dei sottoscrittori di Bond Cirio».
Anche Vincenzo Divella è sceso in campo, spiegando che «una volta venuta meno l`ultima chance che Livolsi ha offerto, credo si debbano mettere in vendita rami d`azienda, perché in Italia nessuno è interessato ad acquistare tutta la Cirio». Per l`imprenditore pugliese «lo spezzatino è la soluzione migliore, anche per chi ha acquistato i bond», sottolineando che al suo gruppo «interessano Cirio Conserve e De Rica Polpa». Il sistema bancario «si ricompri» i titoli obbligazionari Cirio ad un prezzo «comprensivo di perdite ragionevoli liberando parzialmente i risparmiatori» e avviando una fase di «ristrutturazione industriale» per rilanciare il gruppo: questa la proposta del presidente della Commissione Attività Produttive della Camera, Bruno Tabacci.
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