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7 Aprile 2019

La “Circum” resta chiusa dopo 115 anni

 

Dopo 115 anni non partono più i treni da Sarno verso Napoli: forti proteste dei pendolari dell’ intera fascia dell’ Agro nocerino sarnese che ha visto soppresso l’ unico collegamento con il capoluogo di regione. Con il nuovo stop agli straordinari da parte del personale della Circumvesuviana, infatti, si è materializzato l’ incubo dei treni fermi lungo la tratta Sarno-Poggiomarino, che fa fermate anche a Torre Annunziata, Poggiomarino, Pomigliano, Acerra, Napoli e San Giorgio a Cremano. A comunicarlo è stato l’ Ente Autonomo Volturno, l’ azienda che gestisce il trasporto pubblico della rete della Circumvesuviana, annunciando che, dal mercoledì scorso, i convogli in partenza da Sarno e diretti a Napoli non transiteranno fino a data da definirsi. Le ragioni del misura sono insite in continue proteste dei lavoratori, che hanno proclamato delle battaglie sindacali per far valere i loro diritti in merito a una vertenza che si trascina ormai da tempo. Pertanto cancelli chiusi per la stazione di corso Giovanni Amendola, inaugurata nel 1904, ed istituite delle navette che sostituiscono le tratta ferroviaria che collega la città dell’ Agro nocerino sarnese a Napoli. Numerose sono state le lamentele avanzate dai pendolari, in seguito all’ ennesima sospensione del trasporto. «Credo debba essere organizzata una class-action. Abbiamo pagato biglietti, abbonamenti mensili ed annuali ed abbiamo diritto al risarcimento. Ho fatto reclamo scritto senza ottenere risposta», ha scritto Alessandro Gammone . C’ è anche di chi parla di persone «senza rispetto per chi lavora. Credono che la mattina la gente si sveglia per fare una passeggiata e invece qui ci sono persone che devono recarsi a lavoro e non accumulare ritardi. Avete creato disagi su tutte le linee senza avvisare. Pretendo il rimborso dell’ abbonamento al costo di raccogliere le firme di altre persone come me che pagano caro un servizio inesistente», ha detto invece Veronica Sannino , pendolare come tanti altri che adesso pretendo il rimborso degli abbonamenti e non si escludono azioni del Codacons e delle altre associazioni che tutelano i diritti dei consumatotori su tali disservizi. Dal Comune di Sarno è giunta intanto una nota per far chiarezza sulla vicenda ed evitare ulteriori disagi per chi dall’ Agro raggiunge Napoli per motivi di studio o lavoro: «A causa di numerosi scioperi in corso, la Ente Autonomo Volturno ha sospeso il servizio su alcune tratte ferroviarie tra cui Poggiormarino-Sarno – ha riferito l’ assessore con delega ai Trasporti, Eutilia Viscardi -. Sono stati istituiti servizi sostitutivi con autobus della Autoservizi Meridionali che a Sarno partono da via Roma, altezza passaggio a livello, e da Poggiomarino in via Dante Alighieri. La stazione di Sarno è chiusa ma partono gli autobus. Inutile aggiungere che la gestione dei treni non dipende da questa amministrazione e ricordare che la Ente autonomo Volturno presentò un esposto nei miei confronti. Come esponente dell’ amministrazione comunale di Sarno farò partire una nota di protesta». Nella lettera dell’ Ente è riportato come ai pendolari non sia stata data nessuna notizia circa la presenza di autobus sostitutivi, data la chiusura dei cancelli della stazione, e dando così l’ impressione agli stessi che la tratta sia stata chiusa a tempo da definire. Danilo Ruggiero ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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