La Cgil: i diritti non sono merce di scambio
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fonte:
- Alto Adige
anche una delegazione altoatesina alla manifestazione a roma contro il partenariato transatlantico
BOLZANO Anche una delegazione della Cgil-Agb parteciperà, sabato 7 maggio, a Roma alla manifestazione contro il Ttip, il Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti. «Noi siamo del parere – afferma il segretario generale della Cgil altoatesina, Alfred Ebner – che questo accordo vada bloccato, perché mette a rischio i diritti dei consumatori, come quelli del lavoro, sociali e la tutela dell’ ambiente». Anche alla luce delle ultime rilevazioni sul testo negoziale del Ttip, rese pubbliche da Greenpeace, secondo Ebner sono molteplici le criticità di un simile accordo. “Gli effetti del Ttip si potrebbero ripercuotere anche in Alto Adige, terra in cui l’ agricoltura ha il suo peso con una tipologia di prodotti che si distinguono per qualità. La tutela dei marchi di qualità – così il segretario della Cgil-Agb – non è per niente garantita dal Ttip e gli effetti sulla nostra realtà agricola potrebbero risultare pesanti. È infatti utile ricordare l’ assoluta diversità delle normative che vigono tra Europa e Usa a proposito del settore agroalimentare: dai marchi Igp e Dop, fino alle disposizioni in materia di pesticidi, antibiotici, cloro, ormoni che rischiano di finire indisturbati sulle nostre tavole». La Cgil altoatesina esprime infatti particolare preoccupazione sul trattato per ciò che riguarda il settore agroalimentare e la qualità del cibo, visto che il trattato permetterebbe l’ utilizzo di prodotti ora banditi in Europa, come anche la tutela delle nostre tipicità poiché l’ accordo rafforzerebbe il mercato estero di pochi grandi marchi. Tra l’ altro l’ accordo garantirebbe alle multinazionali percorsi preventivi e regolatori prima dell’ emanazione di leggi e regolamenti, consolidando il lobbismo già esistente tramite un trattato internazionale. «Esiste infine una forte pressione da parte degli Usa di introdurre gli standard americani in materia di controllo sulle derrate alimentari, che sono meno rigide rispetto alla norma europea. Ricordo solo il divieto di mettere sul mercato europeo carne prodotta da animali trattati con ormoni o di alcuni generi alimentari derivanti da organismi geneticamente modificati. Vanno perciò valutati attentamente i vantaggi, ma soprattutto gli svantaggi di questo trattato, che a noi sembrano prevalere largamente», conclude il segretario della Cgil-Agb, auspicando che il 7 maggio siano tanti i cittadini a scendere in piazza per chiedere di fermare questo accordo. Anche il Codacons (consumatori) scenderà in piazza il prossimo 7 maggio a Roma per rappresentare la protesta dei consumatori contro il Ttip, l’ accordo sul commercio negoziato da Unione Europea e Usa. «Un accordo che creerà danni su molteplici fronti, e per il quale non è stato chiesto il parere dei consumatori, diretti interessati», chiude il presidente Carlo Rienzi.
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