La Cgil aderisce allo sciopero della spesa
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Una mobilitazione a difesa dei redditi e per lo sviluppo perché a gente è furibonda di questo stillicidio dei prezzi che la rende sempre più povera. È quanto dichiara il segretario generale provinciale della Cgil Pippo Zampulla, che annuncia l`adesione del suo sindacato allo ?sciopero della spesa? proclamato su tutto il territorio nazionale dalle associazioni Federconsumatori, Adusbef, Codacons Adoc, tutte aderenti all`Intesa Consumatori. «La verità ? afferma Zappulla ? è che il Governo ha lasciato fare, ha dato segnali che si potesse sostenere anche una piccola crescita dei prezzi e adesso il problema è diventato un torrente in piena». Per la Cgil bisogna intervenire adottando una vera politica dei redditi nello spirito degli accordi del 1993 che prevedevano la messa sotto controllo dei prezzi e delle tariffe. «Il divario tra il valore delle pensioni e dei salari e il costo della vita ? dichiara Zappulla ? sta diventando allarmante e settembre e l`autunno, con le spese della scuola e le difficoltà occupazionali, è destinato ad aggravare ancora la situazione. Per ripartire dalla condizione drammatica di una economia stagnante e ora con segnali di recessione ci vogliono investimenti pubblici e consumi privati. Con i redditi che perdono valore le famiglie non consumano e, anche per questo, occorre controllare l`indice dei prezzi. Non vi è alcun dubbio che, negli ultimi anni, il costo della vita è aumentato molto più di quanto siano lievitati gli stipendi, i salari e le pensioni». Zappulla evidenzia che «da uno studio commissionato dalla Cgil Nazionale risulta evidente che a causa dei tassi di inflazione programmati troppo distanti da quelli reali e del mancato intervento sui prezzi e le tariffe, si è determinata una perdita secca per una retribuzione contrattuale media di circa 220 euro per il 2002 a cui aggiungere almeno altrettanta erosione per il 2003. Nelle tasche delle famiglie italiane è arrivata, proprio in questi giorni, l`ennesima stangata della scuola: in media per libri e corredo si stima un aumento di costo individuale del 10% rispetto all`anno scorso quando il costo si aggirò intorno ai 500 euro». Cionclude Zappulla: «È per queste ragioni che la Cgil siracusana ha deciso di sostenere lo sciopero della spesa proclamato dalle Associazioni dei consumatori per l`intera giornata del 16 settembre. Invitiamo i lavoratori, i pensionati, i cittadini a contribuire al successo della iniziativa anche nella provincia di Siracusa. L`aumento fuori controllo dei prezzi dei beni di largo consumo colpisce tutti i cittadini ma, inevitabilmente, penalizza più pesantemente quanti vivono di reddito da lavoro e da pensione in una realtà, peraltro, fortemente caratterizzata da gravi difficoltà occupazionali e dal dilagante fenomeno del precariato».
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