23 Agosto 2011

La Centrale eletta stazione disastro

La Centrale eletta stazione disastro
 

– MILANO – PER MOLTI pendolari è anche peggio di quella vecchia, scomoda e dispersiva. Ad essere bocciata e definita un «disastro», è la stazione Centrale di Milano, in testa alla classifica delle lamentele dei vacanzieri, raccolte in questo periodo di partenze dal Codacons, sotto la voce «stazione treni». Secondo l’ associazione che tutela i consumatori, la nuova Centrale «è ancora un disastro, nonostante i lavori di ristrutturazione siano ormai finiti – chiariscono -. In pratica è la stazione italiana per la quale sono pervenute più critiche». Nonostante l’ imponente edificio sia stato rimesso a nuovo nella riqualificazione avviata nel 2005, ospitando diversi negozi e spazi ristoro, sono tante le lamentele mosse dai viaggiatori, che hanno decretato il sostanziale giudizio negativo della struttura. L’ elenco è lungo e tra le criticità mosse dai consumatori, in primis l’ impossibilità di trovare posteggio, «per via dello spropositato numero di strisce gialle, in particolare dalla parte di piazza IV Novembre (ma almeno attorno ad una stazione non dovrebbero esserci un numero sufficiente di posti auto per chi va a prendere parenti e deve depositare l’ auto per un’ ora?)». ENTRANDO in stazione, magari con leggero ritardo e la fretta di partire, ecco che lo sguardo si perde alla ricerca dei tabelloni con gli orari di arrivo e partenza dei treni, che, nei pressi dei binari, «sono letteralmente invisibili, visto che sono posizionati ai due lati della stazioni e le scritte hanno caratteri minuscoli». Tra le lamentele raccolte, spesso i vacanzieri si domandano perché, nei due maxischermi presenti su ogni passerella che divide i binari, anziché essere proiettati «fastidiosi» e inutili spot pubblicitari, non vengano invece impressi gli orari. Ciò per avere la situazione sotto controllo, ed evitare la spola continua tra binario e tabellone centrale, per verificare la presenza del proprio convoglio, contro ogni possibile imprevisto. «Ancora insufficienti le sedie per chi attende l’ arrivo del treno – prosegue la nota dell’ associazione -. La nuova stazione insomma, continua ad apparire ai più come peggiore della vecchia, anche per i percorsi che continuano ad essere troppo tortuosi per chi vuole raggiungere direttamente i binari. Anche la segnaletica, pur se migliorata, appare ancora insufficiente». Una stazione labirinto, dove è facile perdere minuti preziosi in spostamenti tra tapis roulant al rallentatore, code chilometriche in biglietteria e caccia al tesoro tra indicazioni confuse tra insegne pubblicitarie. «I bagni sono ancora decisamente troppo pochi, oltre che a pagamento», rivela ancora il Codacons, il quale chiede «che ai vacanzieri sia fatto uno sconto fino a che la stazione resterà in queste condizioni indecenti, uno sconto come forma di risarcimento per gli evidenti disagi e danni subiti da chi, suo malgrado, è costretto ad arrivare alla Centrale».

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