22 Marzo 2007

La Cdl: governo sconfessato

Il Codacons annuncia che le famiglie chiederanno un risarcimento

La Cdl: governo sconfessato

Per l`Unione invece va abrogata la Giovanardi-Fini

MILANO. Da una parte le associazioni dei consumatori che esultano e il centro-destra che chiede le dimissioni del ministro Turco e dall`altra la maggioranza che punta ora ad accelerare la riforma della legge sulla droga. E` stata accolta così, tra le prevedibili polemiche, la sentenza sul decreto-Turco. Per il senatore dell`Ulivo Ignazio Marino, “è quanto mai urgente il problema di correggere e rivedere la Giovanardi-Fini e di procedere al più presto all`approvazione di una nuova legge sulle tossicodipendenze“. Sulla stessa linea Pino Sgobio del Pdci e Angelo Bonelli dei Verdi che chiedono al governo di lavorare per superare una legge “che guarda esclusivamente all`aspetto punitivo e poliziesco del problema“. A prendersela con il Tar è il Prc: Daniele Farina parla di sentenza senza valore scientifico e per Franscesco Piobbichi “adesso tutti spacceranno cocaina“. Anche per Daniele Capezzone (Rnp) la sentenza è “molto grave“ per “la sistematicità con cui la magistratura che interviene entrando nel campo del Parlamento e del governo“. E Franco Corleone, presidente di Forum Droghe, la definisce “esilarante“. Sul fronte opposto: il Codacons che era tra i firmatari del ricorso. “Ci auguriamo che il ministro Turco eviti ulteriori inutili scontri giudiziari – dice il presidente Carlo Rienzi – Altrimenti sarebbe inevitabile scatenare le centinaia di famiglie che si sono rivolte al Codacons per chiedere il risarcimento dei danni al Governo“. Dal centro destra intanto si chiede il ritiro del decreto e le dimissioni del ministro. “La decisione del Tar è un atto dovuto“ dice Carlo Giovanardi (Udc), padre con Fini della legge voluta dalla Cdl. Per l`azzurra Giorgia Meloni la sentenza “è un`ulteriore conferma di come sulla lotta alla droga non si possa procedere per diktat ideologici“. Sempre in Forza Italia Maria Burani Procaccini pensa “che il ministro debba dimettersi, visto che l`ordinanza del Tar ne sconfessa l`azione su un argomento importante“ e Antonio Tajani invita il governo a evitare “di aprire un contenzioso con la giustizia che finirebbe solo per portare un danno ai giovani“. Della stessa opinione Luca Volontè (Udc) che invita Prodi a non autorizzare ricorsi al Consiglio di Stato. E in An Riccardo Pedrizzi chiede a Livia Turco di tornare “a fare il ministro della Salute, oppure si dimetta“. Sul fronte delle comunità arriva il commento di don Luigi Larizza, fondatore della “Comunità Terapeutica Giovanni Paolo II“ di Martina Franca (Taranto) da dove è partita la battaglia al decreto: “Ha vinto il buon senso“.

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