4 Marzo 2005

La Cdl canta vittoria l`Unione attacca Grillo

ROMA – E` scontro aperto fra Cdl e Unione nel giorno in cui la Camera vara la tanto attesa riforma del risparmio fra le proteste di sindacati e consumatori. Da una parte si rivendica il merito di una legge che aumenta i controlli e la trasparenza sul sistema creditizio in modo da evitare che gli scandali Cirio e Parmalat possano ripetersi in futuro.
Dall`altra si denuncia il basso profilo di una riforma che non incide sui poteri della Banca d`Italia e sorvola sulla necessita` di adeguarsi agli standard europei.
Tutto si muove intorno a Bankitalia respingendo il mandato a termine per il governatore Antonio Fazio e il trasferimento all`Antitrust della vigilanza sulla concorrenza bancaria. E regola i conti al suo interno. “Ora si volta pagina. Il tempo delle vendette e` definitivamente archiviato contrari, che considera un errore non aver dato una scossa al sistema bancario. “Ci si puo` ricompattare anche decidendo di non decidere. Ne prendo atto. Ma i problemi restano“ replica in polemica con l`asse An-Lega decisivo nella difesa di Via Nazione il diessino Pierluigi Bersani denuncia “l`incapacita` di modernizzare il sistema economico sul versante dei diritti del risparmiatore e della trasparenza“.
Spara a zero il verde Paolo Cento. “Doveva essere una norma a sostegno dei risparmiatori, in realta` tutela solo i poteri forti e le lobby economico-finanziarie che vogliono agire senza controlli e fuori da ogni responsabilita` etica e giuridica“.
Entra nel dettaglio il vicepresidente della Quercia Mauro Agostini che parla di un doppio fallimento sulla questioni centrali della crisi di credibilita` e del funzionamento del mercato. “Il falso in bilancio e` scritto in modo tale che sara` imperseguibile“ taglia corto Roberto Pinza (Margherita). Ma la Camera ha fatto “il suo dovere“ chiosa il presidente Pier Ferdinando Casini che sottolinea “non si poteva aspettare oltre“.
Anche l`Intesaconsumatori critica il testo “che ignora le necessita` di migliaia di consumatori“.
E Cgil, Cisl e Uil annunciano battaglia contro l`emendamento che affida i poteri di vigilanza della Covip all`Isvap penalizzando l`avvio della previdenza complementare.
Malgrado i timori della vigilia non si registra alcuna reazione negativa da parte dell`Unione Europea. “Non ne abbiamo discusso e non ho commenti particolari da fare“ ha detto il presidente Jean Claude Trichet al termine della riunione del consiglio direttivo della Bce.

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