5 Ottobre 2010

La Cassazione riapre il procedimento penale

LA CORTE di Cassazione ha accolto il ricorso del Codacons e ha riaperto il procedimento penale a carico del presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, per l’ immersione vietata nelle acque di Giannutri compiuta nell’ estate 2008. L’ immersione nella riservatissima area protetta della Costa del Grottone, presente una scorta dei vigili del fuoco, costò a Fini una sanzione pecuniaria che il presidente della Camera pagò subito riconoscendo l’ errore. Ma il Codacons presentò anche una denuncia presso il tribunale di Grosseto contro lo stesso Fini e contro i vigili che lo accompagnarono in acqua. Il Gip dispose l’ archiviazione di tale denuncia, non ritenendo sussistente e documentata alcuna fattispecie penalmente rilevante. �Oggi – spiega il Codacons – la Cassazione, accogliendo il ricorso dell’ associazione, non conferma l’ archiviazione e chiede al pm di riaprire la fase dinanzi al Gip, non avendo quest’ ultimo sentito il Codacons come da procedura�. Si legge nella sentenza della Corte: �Il Codacons deve essere considerato soggetto offeso dal reato, in relazione ai fatti denunciati afferenti a violazioni della legge quadro sulle aree protette, nella specie costituite dall’ Ente Parco dell’ Arcipelago Toscano, in quanto �associazione di protezione ambientale� ai sensi dell’ articolo 13 della legge n. 349/1986, riconosciuta dal Ministro dell’ ambiente fin dal 1995�.

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