17 Giugno 2003

La casa guida l?impennata dei prezzi

La casa guida l?impennata dei prezzi


Nel 2003 ancora aumenti del 5,8 per cento. Il sindaco: è la dimostrazione della vivacità di Milano




Nella città fra le venti più care del mondo, è ovvio, anche comprare o affittare casa costa molto. E il sindaco è soddisfatto: «È la dimostrazione della vivacità del capoluogo lombardo come capitale dell?economia, del lavoro, dello studio, dei servizi». Gabriele Albertini davanti alla platea degli imprenditori di Assimpredil, riferisce meticoloso: «Negli ultimi tre anni i prezzi delle case sono aumentati a un ritmo sempre crescente: »1,2 per cento nel 2000, »5 nel 2001, »9 nel 2002 secondo la relazione di Banca d?Italia. La Camera di Commercio e l?Università Bocconi parlano di un tasso di crescita medio del costo delle abitazioni pari al 12,9 per cento nel 2002. Quest?anno – anticipa – i prezzi aumenteranno ancora, dal 4,7 per cento della periferia al 5,8 per cento del centro». E se «l?incremento dei prezzi in periferia – sottolinea Albertini – è molto interessante, perché è il risultato della riqualificazione delle aree decentrate», anche gli affitti vanno alle stelle: «La media è superiore di 300 euro a quella nazionale». Un problemaccio per chi paga ogni fine mese, ma «un vantaggio per chi è proprietario», come osserva il sindaco.
L?analisi, insomma, è la stessa che il sindaco aveva scelto per commentare il balzo in avanti, dal sessantatreesimo al diciassettesimo posto, del capoluogo lombardo nella classifica mondiale delle metropoli dove la vita è più cara: «Il mercato ha regole spietate ma oggettive e quanto più una città attrae, quanto più si alzano i prezzi».
I consumatori sono furibondi: «Ma quale legge di mercato! Questa è speculazione», tuona Marco Donzelli del Codacons. E aggiunge: «Milano è una città poco vivibile e questi aumenti hanno gravi ripercussioni su strati sempre più ampi della popolazione che vivono una condizione di povertà, soprattutto abitativa, e che sono espulsi fuori dai confini della realtà». Critici anche i Comunisti italiani, che invitano i milanesi a mobilitarsi: «Dobbiamo creare una nuova unità fra sindacati, associazioni di categoria, movimenti, forze politiche e democratiche per affrontare questa situazione grave», come sottolinea il senatore Gianfranco Pagliarulo.
Intanto, l?assessore al Commercio, Roberto Predolin propone una ricetta per arginare gli aumenti: «Bisogna lavorare sul rapporto qualità-prezzo. Bisogna spalmare meglio i costi durante l?anno evitando di ridursi a fare 60 giorni di saldi come accadrà dal prossimo 5 luglio». Predolin parte dalla considerazione che «i prezzi aumentano perché durante l?anno si vende poco. Quindi, per incentivare gli acquisti nei 12 mesi, bisogna ricorrere a forme che restituiscano fiducia: le promozioni, le agevolazioni per categorie disagiate, i panieri come quelli che proponiamo nei mercati comunali, e così via». Il risultato? Predolin non ha dubbi: «Se si abbassano i costi si vende di più».

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