6 Aprile 2016

«La casa di Montalbano ha tutte le carte in regola»

«La casa di Montalbano ha tutte le carte in regola»
di quattro: «nel 1925 mio nonno comprò quella porzione di demanio»

«Le Iene partono da un presupposto reale ma arrivano a conclusioni sbagliate. Nel 1992 la Capitaneria di Porto ha riscontrato che sul demanio marittimo insisteva il mio terrazzo, così ne ha ordinato la demolizione. Io ho proposto ricorso e c’ è stato un processo dinanzi al giudice monocratico di Comiso: sono stato assolto per non aver commesso il fatto, poiché ho dimostrato che nel 1925 mio nonno aveva comprato dallo Stato quella porzione di demanio marittimo dove oggi insiste il terrazzo». Lo dice a Fanpage.it Pietro Di Quattro, proprietario della casa del “Commissario Montalbano” dopo le polemiche su un presunto abuso edilizio che riguarda il terrazzo dell’ abitazione a Santa Croce di Camerina (Rg). «È una cosa strumentale, finalizzata ad altre logiche, non certo alla tutela del territorio – aggiunge Di Quattro -. La casa merita di essere vincolata perché è diventato il set di un prodotto esportato dalla Sicilia, ma deve essere vincolata dalla Soprintendenza solo dopo aver dimostrato che è perfettamente in regola sotto tutti gli aspetti». «Grazie, grazie, grazie, è una delle poche volte in cui riscontro che un amministratore è attento in maniera veloce e affettuosa a tutela di una cosa im portante dei siciliani», ha detto riferendosi al governatore Crocetta che aveva detto «La casa di Montalbano non si tocca». Intanto va avamti l’ indagine della Procura di Ragusa sulla “terrazza di Montalbano”, pezzo forte dell’ immobile di Punta Secca, borgo marinaro di Santa Croce Camerina, reso famoso dalla fiction della Rai, ispirata al personaggio creato da Andrea Camilleri. Dopo l’ avvio di un’ indagine conoscitiva, il procuratore Carmelo Petralia ha assegnato il fascicolo al sostituto Marco Rota, lo stesso che si è occupato di Veronica Panarello, la donna accusata dell’ omicidio del figlio di otto anni. «Acquisiremo tutta la documentazione disponibile, ovunque si trovi – spiega Petra lia – per definire un quadro più preciso della vicenda. Del resto questa procura è sempre stata attenta ai temi dell’ ambiente e continuerà a esserlo». Sul tavolo del procuratore è arrivato un dettagliato esposto del Codacons che chiede di andare fino in fondo, cancellando con le ruspe ogni abuso edilizio. Secondo alcune ricostruzioni, esisterebbe una ordinanza di demolizione del 1991, ad oggi non eseguita, della terrazza, parte dell’ edificio realizzato a ridosso della spiaggia e trasformato in B&B. Nel ’95 un procedimento si sarebbe concluso con la prescrizione.3.
 

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