24 Marzo 2010

La Caritas ripianerà il debito

La Caritas diocesana intende inviare al conto corrente bancario dell’ Istituto comprensivo 1 "Anna Frank" di Montecchio quanto necessario perché i nove alunni, sospesi dal servizio di refezione, possano avere il pasto garantito. Il denaro necessario sarà prelevato dal fondo "Sostegni di vicinanza", così definito dal vescovo di Vicenza Cesare Nosiglia: «Sono un’ opportunità di prossimità nei confronti di famiglie e persone che si trovano in difficoltà economica temporanea a causa della perdita, precarietà o riduzione dell’ orario di lavoro, e non riescono a far fronte ai propri impegni economici e finanziari rispetto a beni e servizi di prima necessità, fra cui le spese scolastiche per i figli». Anche il circolo "Nessuno Escluso" di Vicenza ha avviato una raccolta fondi, destinati a ripianare il debito di 4.341 euro. L’ Iban per il versamento è: IT53S0572811810010570708117; la causale da specificare è "Fondo mensa scuole Montecchio". Il promotore è il consigliere provinciale Pd Matteo Quero: «E’ disgustoso – dice – usare i bambini come ostaggi in un braccio di ferro tra amministrazione comunale e famiglie in difficoltà». PARTITI ALL’ ATTACCO. «Per la prima volta nella provincia di Vicenza si è verificato un atto tanto crudele e disumano – aggiunge il deputato Pd Daniela Sbrollini -. A renderlo ancora più crudele è il fatto che sono state due donne, il sindaco e l’ assessore all’ istruzione, a negare l’ accesso alla mensa». «C’ è un limite che non va mai oltrepassato – afferma Stefano Fracasso, candidato Pd al consiglio regionale – quello della dignità umana, a cominciare dai bambini». Quero ha presentato un ordine del giorno per invitare il Consiglio provinciale a farsi parte attiva «affinchè possa dirimersi positivamente l’ attuale conflittualità tra le famiglie inadempienti e l’ amministrazione comunale di Montecchio Maggiore». Sempre dal Pd arrivano i commenti critici di Rosanna Filippin, segretario regionale, e Federico Ginato, segretario provinciale. Del tutto negative anche le reazioni di Rifondazione comunista: si sono espressi il segretazione nazionale Paolo Ferrero, quello regionale Renato Cardazzo, il consigliere regionale Pietrangelo Pettenò, che in proposito ha presentato un’ interrogazione alla giunta veneta, Giuliano Ezzelini Storti (responsabile regionale Enti locali) e il coordinatore regionale dei Giovani comunisti Simone Oggionni. Il fatto è gravissimo anche per Luca Fantò, segretario provinciale Psi, Tomaso Rebesani (Sinistra Ecologia Libertà) e Ciro Asproso responsabile dei Verdi. «La Lega – è il commento dell’ on. Massimo Calearo, esponente di Alleanza per l’ Italia – si dimostra un partito che applica in maniera talebana i suoi principi. La decisione offre un esempio di un modo di operare che il partito di Bossi applica in tutti gli ambiti». LEGA IN DIFESA. Secondo Manuela Dal Lago, deputato della Lega Nord, «gli attacchi all’ amministrazione comuale di Montecchio Maggiore sono del tutto infondati e pretestuosi, e sono portati avanti da chi evidentemente non ha argomenti politici validi da far valere in campagna elettorale e preferisce ricorrere alle menzogne. Il sindaco – aggiunge – ha fatto esclusivamente il suo dovere che è quello di tutelare tutta la comunità, perché è evidente che se alcune famiglie sono morose, questi costi ricadono poi su tutti gli altri cittadini». Roberto Ciambetti, capogruppo leghista in Regione, parla di calunnie e falsità: «Solo uno sprovveduto, per non dir di peggio, avrebbe tagliato la mensa a poche ore dalle elezioni a dei bambini per insolvenza delle rette ben sapendo che tale scelta sarebbe stata strumentalizzata. Far passare dalla parte del torto chi ha tentato di far rispettare la norme è un’ operazione squallida». SINDACATI E ASSOCIAZIONI. Riccardo Dal Lago, segretario provinciale Uil parla di «politiche discriminatorie», mentre Germano Raniero (Rdb-Cub) invita la giunta a tornare sui propri passi. L’ Aduc ha invece chiesto al ministro dell’ interno Roberto Maroni di sciogliere l’ amministrazione comunale di Montecchio. Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, propone una punizione simbolica per il sindaco Cecchetto, «ossia una settimana a pane e acqua alla stregua dei bimbi della scuola». Dieta che invece Condè Ousmane, presidente dell’ Unione immigrati di Vicenza, propone per se stesso e chi vorrà aggregarsi alla manifestazione di protesta in programma per stasera: «Alle 19.30 cenerò a pane e acqua davanti al municipio di Montecchio». Secondo Annalisa Martino, responsabile per scuola e istruzione del movimento nazionale Italia dei Diritti, «molte famiglie non possono permettersi servizi primari troppo costosi».

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