2 Febbraio 2005

La «carica» delle casalinghe assicurate e garantite

La «carica» delle casalinghe assicurate e garantite

Sarebbero circa dieci mila le lavoratrici domestiche tenute e pagare la polizza contro gli infortuni in casa

Casalinghe assicurate e garantite. È scaduto lunedì, anche per le dieci mila donne del Nord Barese che lavorano tra le mura di casa, il termine ultimo per il pagamento dell`assicurazione obbligatoria contro gli infortuni domestici. La legge, che rende obbligatoria la polizza, riguarda i casalinghi full-time, cioè uomini e donne in età compresa tra i 18 ed i 65 anni, che svolgono in via occasionale, gratuitamente e senza vincolo di subordinazione, lavoro finalizzato alle cure della propria famiglia e dell`ambiente in cui dimora. Le spiegazioni C`è dunque gran da fare in queste ore nelle sedi Inail del nord barese, presso i patronati, i movimenti e le associazioni delle casalinghe (prima fra tutte la «Federcasalinghe») dove è possibile regolarizzare la propria posizione e chiedere spiegazioni sulla nuova normativa. «La legge che rende obbligatoria la polizza contro gli infortuni domestici – spiega Giovanna Loiudice, presidente della Federcasalinghe Puglia – è l`unica che esiste in Europa e rappresenta una pietra miliare nello status della casalinga. E sì la donna casalinga riceve per la prima volta un riconoscimento giuridico-sociale-economico e diventa lavoratrice a tutti gli effetti». Ma cosa succede se le casalinghe non si sono ancora assicurate? È bene ricordare, innanzitutto, che chi ha pagato entro lo scorso lunedì la polizza Inail contro gli infortuni (12,91 euro) sarà assicurato a partire dall`inizio dell`anno mentre coloro che hanno pagato in ritardo saranno coperti contro gli infortuni solo dal giorno nel quale hanno versato il premio per il 2005. A precisarlo è proprio la Federazione nazionale casalinghe in una nota nella quale spiega che la penalità per chi non si iscrive scatta solo dal primo luglio. Da luglio quindi la sanzione (pari al premio di 12,91 euro) si aggiunge al premio e per iscriversi bisognerà pagare 25,82 euro. «Essendo una legge nuova – continua la Loiudice – va ancora “limata“ ma, ad esempio, per chiedere che il grado di invalidità necessario per ottenere il risarcimento sia ridotto dal 33% al 26%, è necessario che più casalinghe si mettano in regola. Più ne siamo meglio è. Ed è per questo che invito le lavoratrici domestiche del Nord Barese a regolarizzare quanto prima la propria posizione assicurativa». Come? La prima iscrizione avviene ritirando il bollettino di pagamento, intestato ad Inail, presso gli uffici postali, le sedi Inail, le associazioni i categoria ed i patronati. Le iscrizioni Coloro che si sono già iscritti negli anni passati, invece, riceveranno, entro la fine di ogni anno, una lettera dell`Inail con il bollettino precompilato contenente anche i dati dell`assicurato e l`importo da versare. Il premio è a carico dello Stato se l`assicurato ha un reddito che non supera i 4.648,11 euro e se appartiene ad un nucleo familiare il cui reddito complessivo non supera i 9.296,22 euro. I soggetti per i quali il pagamento del premio è a carico dello Stato dovranno compilare un modulo di autocertificazione che attesti il possesso dei requisiti per l`esonero. Il modello di autocertificazione è reperibile anche presso le stesse associazioni delle casalinghe, i patronati e le sedi Inail. Anche nel Nord Barese però, così come in altre parti, sono molti a contestare la nuova normativa perchè a fronte del premio assicurerebbe una copertura troppo bassa. Per questo motivo, a differenza di Federcaslinghe, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori stanno chiedendo alla Consulta un giudizio di merito per «la chiara incostituzionalità di una legge che serve solo a fare cassa, senza garantire alcun diritto proporzionale al risarcimento del danno assicurato». Chi la vincerà? Staremo a vedere.

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