29 Aprile 2017

«La Carica delle 104» dal Gup 15 patteggiano, 10 abbreviano

«La Carica delle 104» dal Gup 15 patteggiano, 10 abbreviano

Francesco Di MarePrende forma il processo scaturito dall’ inchiesta “La carica delle 104”. Procedimento che ipotizza l’ esistenza di due bande dedite a truffare lo Stato, attraverso l’ attestazione di false invalidità e patologie di varia natura. Gli imputati sono 69, una trentina in meno rispetto ai 101 soggetti inizialmente indagati, nel blitz della Digos. Ieri dinanzi al Gup Stefano Zammuto 15 imputati hanno sostanzialmente chiesto di patteggiare. Si parla di patteggiamenti compresi tra uno e due anni di reclusione, con pena sospesa. A patteggiare saranno Almerinda Petrino, Calogero Fanara, Maria Russello, Germana Panepinto, Carolinda Lodato, Giuseppa Barragato, Salvatore Fiaccabrino, Vito Rallo, Calogera Nicotra, Antonio Morello Baganella, Carmela Signorino Gelo, Vincenzo Gaziano, Carmelo Curaba, Giuseppa Zambito, Dario Bosco. Nicotra, Morello Baganella e Bosco hanno già raggiunto l’ accordo con la Procura su una condanna a 1 anno e 8 mesi per Nicotra, 1 anno, 6 mesi e 20 giorni per Morello Baganella, 1 anno e sei mesi per Bosco. Hanno avanzato richiesta di essere giudicati con il rito abbreviato gli imputati Antonino Cinà, Antonio Matina, Mariella Traversa, Gerlando Di Lucia, Domenico Giglione, Eleonora Moscato, Patrizia Ibba, Roberto Ibba, Giuseppe Barragato. Tutti gli altri 44 imputati hanno scelto il rito ordinario e attendono di sapere se saranno o meno rinviato a giudizio. Si tratta di Antonio Alaimo, Giuseppa Gallo, Angelo Gallo di Naro, Francesca Giglio, Raimondo Gioia, Francesco Salemi, Concetta Giancani, Antonino Messinese, Alfonso Russo, Ivana Sciortino, Stefano Salemi, Angelo Greco, Francesco Incardona, Giuseppe Acquilino, Daniele Rampello, Antonino Scimè, Gerlando Taibi, Paolo Santamaria, Lorenzo Greco, Giuseppe Candioto, Giuseppe Pecoraro, Gerlanda Russello, Gaetano Capodici, Antonino Ragusa, Salvatore Attanasio, Giuseppe Porcello, Luca Gaziano, Nino Vasarella, Gaetana Cacioppo, Antonino Iacono, Giovanni Iacono, Piera Daniela Lo Iacono, Emilio Attenasio, Salvatore Bellomo, Giuseppa Melisenda, Rosaria Morello, Vincenzo Antonio Gallea, Francesco Infurna, Alfonso Monachino, Carmela Cuffaro, Calogero Stagno, Antonella Nobile, Giuseppe Chianetta. Le accuse sono di associazione a delinquere, truffa, corruzione ed altri reati. Per 22 persone il procedimento è stato archiviato. Altri 3 sono deceduti. Nella lista medici ritenuti infedeli, pubblici funzionari, imprenditori e semplici faccendieri, che avrebbero messo in piedi il sistema, che serviva ad attestare false patologie o ad aggravare malattie esistenti al fine di beneficiare della legge 104, per i disabili e i loro familiari, e da ottenere trasferimenti, indennità e agevolazioni. Sotto accusa soprattutto il mondo della scuola. Ammessi parte civile sono sei enti: l’ Inps, la Flc Cgil (scuola), le associazioni di volontariato Codici onlus e Codici Sicilia, l’ Asp di Agrigento e il Codacons. L’ inchiesta e coordinata dal pubblico ministero Andrea Maggioni. Il prossimo 26 maggio saranno formalizzate tutte le altrev richieste di patteggiamento, l’ ammissione al rito abbreviato e il pm terrà la propria requisitoria per coloro i quali sono in ordinario.
francesco di mare

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