17 Novembre 2001

La card Atac viola la privacy?

Il nuovo abbonamento elettronico è dotato di un microchip
Il caso
La card Atac viola la privacy? E ora interviene il Garante

Tessera Metrebus, interviene il Garante della privacy. Stefano Rodotà vuol sapere dall`Atac se le card elettromagnetiche che entro il prossimo anno saranno in possesso di 500.000 romani sono compatibili con il diritto all`anonimato.
Il nuovo sistema di abbonamento, infatti, può diventare una messe inesauribile di notizie sugli spostamenti dei viaggiatori. Funziona con una tessera dotata di microchip che contiene tutti i dati personali dell`abbonato: nome, cognome, codice fiscale, indirizzo e così via. Al passaggio della tessera le obliteratrici della Erg Motorola, 7.900 in tutta Roma, leggono e memorizzano le informazioni, che vengono poi riversate sul computer centrale dell`azienda.
«E` una vera e propria schedatura», aveva protestato il Codacons per bocca del suo presidente, Carlo Rienzi. Ne era seguito un esposto al Garante per la protezione dei dati personali, accompagnato dalle denunce e dalle segnalazioni di altri cittadini. Dunque l`indagine, avviata nei giorni scorsi.

«L`ufficio del garante spiega un comunicato ha chiesto all`Atac spa di conoscere nel dettaglio gli scopi e le modalità della raccolta e dell`utilizzo dei dati, se i dati richiesti agli utenti siano obbligatori o facoltativi e se vi sia la possibilità di compilare solo parzialmente il modulo».
Ancora: «L`Atac dovrà chiarire se sono previste modalità diverse di abbonamento che garantiscano l`anonimato agli utenti, ad esempio, tessere prepagate».

Dall`Atac spa fanno sapere di stare già dando esecuzione a tutte le richieste di chiarimento. In particolare, sulle persone incaricate del trattamento dei dati, sull`utilizzo dei dati, sulle modalità di compilazione dei moduli e sull`architettura delle reti informatiche.

Secondo l`azienda, la Metrebus card non è un obbligo in quanto il sistema dei titoli prevede la possibilità di scegliere tra soluzioni personali oppure totalmente impersonali. Per esempio, l`abbonamento mensile impersonale da 70.000, il bit da 75 minuti e il biglietto integrato giornaliero, birg, da 6.000 lire. La tessera annuale da 360.000 lire, anche con possibilità di pagamento ratealizzato, resta però la soluzione più economica.

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