6 Settembre 2015

La Capitale si risveglia sott’ acqua Metro in tilt, frane e allagamenti

La Capitale si risveglia sott’ acqua Metro in tilt, frane e allagamenti

Un risveglio da «codice rosso» quello di ieri per la Capitale. I nubifragi preannunciati dall’ allerta meteo della protezione civile, sono piombati sulla città all’ alba come da copione. Con il loro carico di vento, caos e disagi. Novanta gli interventi per gli allagamenti provocati dalla pioggia incessante, 50 quelli per il crollo di alberi e rami piombati sulle carreggiate: traffico bloccato su viale del Muro Torto altezza di piazzale Flaminio, viale Adriatico, via del Conte di Carmagnola. A Capannelle un cedro storico, piantato nel 1954, è caduto nel «villaggio dei Vigili del Fuoco»: il tronco, situato nel terreno della Parrocchia Santa Barbara, ha causato qualche danno alla struttura e distrutto un cancello. In serata poi a Maccarese, località del Comune di Fiumicino, la circolazione è stata interrotta su via della Muratella, per il crollo di un grande pino secolare, alto oltre venti metri, che si è abbattuto sulla strada. Sono serviti oltre venti uomini, tra vigili urbani, protezione civile e vigili del fuoco per riuscire a rimuovere l’ enorme pianta dalla carreggiata. Per tre ore, dalle 7 alle 10, si è bloccata la metro C, tra le stazioni Torre Gaia ed Alessandrino: un problema elettrico alla base della paralisi, forse legato al maltempo e bus sostitutivi dell’ Atac in azione. Sulle strade, il solito, immancabile bollettino di guerra di «piscine» impercorribili: allagamenti su via delle Medaglie d’ Oro, via Aurelia, via Ardeatina, via Salaria, via dei Campi Sportivi, all’ Acqua Acetosa, in via Flaminia e su viale delle Belle Arti (albero su ciclabile, è la terza volta). Una voragine che si è aperta in via Giarre, zona via Casilina, ha causato un incidente e creato problemi alla circolazione nell’ area. Oltre alle buche e alle criticità per la viabilità, l’ emergenza più seria ha riguardato la frana di fango che ha travolto via Simone Simoni vicino a piazzale degli Eroi: polizia locale a chiudere la strada, pompieri al lavoro sullo smottamento di una porzione del Monte Ciocci. I rilievi dei geologi hanno constatato lo scivolamento di circa 5/6 metri cubi di materiale che ha invaso il marciapiede e parte della carreggiata. Sul posto sono intervenute le ruspe del Simu che hanno sgomberato la strada dai detriti e riportato l’ area in sicurezza. «Grazie a operatori e volontari che stanno lavorando dalla notte», in un tweet ieri Ignazio Marino ha voluto ringraziare chi ha operato per la sicurezza della città: in mattinata il sindaco ha visitato la sala operativa della Protezione Civile. «Nessuna criticità a parte la frana, – ha riassunto Maurizio Pucci, assessore ai lavori pubblici – Il dispiegamento voluto dal sindaco di una massiccia forza di intervento ha coinvolto circa 500 unità, protezione civile, vigili urbani, Ama. Insieme a 70 associazioni e circa 210 volontari dotati di idrovore e mezzi». Il Servizio Giardini è intervenuto con otto squadre per un totale di circa 20 unità. Istituite le quindici Unità di Crisi Locale in tutti i Municipi. Sull’ ennesima giornata di emergenza della Capitale (la seconda in 24 ore), il Codacons depositerà un esposto in Procura, alla luce della fattispecie di «attentato alla sicurezza dei trasporti»: «ciò che sta avvenendo a Roma è intollerabile, – ha detto il presidente Carlo Rienzi – nonostante il maltempo fosse previsto da giorni. Chiediamo alla procura di fare chiarezza: quando e come viene eseguita la disostruzione dei tombini, la manutenzione delle strade e la cura di alberi e piante?». Valeria Costantini.

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