8 Marzo 2016

La Capitale delle buche, Codacons: attentato a sicurezza trasporti

La Capitale delle buche, Codacons: attentato a sicurezza trasporti

Roma, 8 mar. (askanews) – Nella Capitale le buche sul manto stradale rappresentano ormai una vera e propria emergenza, al punto che la Procura dovrebbe procedere per “attentato alla sicurezza dei trasporti”. Lo afferma il Codacons, intervenendo con una nota sul caso della donna colpita a Roma dal portellone di un bus spalancatosi a causa di una buca presente sull’asfalto, vicenda che potrebbe portare all’iscrizione nel registro degli indagati dei funzionari del Comune responsabili della viabilità e della società che avrebbe dovuto occuparsi della conservazione del tratto stradale.

“Le strade della Capitale hanno raggiunto un tale livello di dissesto da rappresentare un grave pericolo per l’incolumità di automobilisti e motociclisti – afferma il presidente Carlo Rienzi, candidato a sindaco di Roma -. La consulenza tecnica richiesta dal Pm Maria Bice Barborini conferma gli allarmi sulla pericolosità delle buche che il Codacons lancia da mesi: chi si sposta in scooter o moto è costretto a percorsi ad ostacoli per evitare voragini e profonde spaccature del manto stradale, con effetti diretti sulla sicurezza”.

“Per tale motivo e sulla base dei risultati della perizia del Pm chiediamo oggi alla Procura di Roma di estendere le indagini e procedere per il reato di attentato alla sicurezza dei trasporti previsto dall’art. 432 del Codice Penale che afferma: ‘Chiunque pone in pericolo la sicurezza dei pubblici trasporti per terra, per acqua o per aria, è punito con la reclusione da uno a cinque anni'”.

In favore dei motociclisti della Capitale, il Codacons ha inoltre avviato una class action (con adesione online su codacons.it) “per obbligare l’amministrazione comunale a riparare entro 90 giorni le buche sulle strade”.

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