7 Maggio 2005

La campagna di Paolo Cova si chiude con il giornalista

La campagna di Paolo Cova si chiude con il giornalista e l`ex magistrato Beha e Di Pietro per i consumatori

Gloria Canestrini e Paolo Cova fra Antonio Di Pietro e Oliviero Beha “In difesa dei consumatori e della legalità – spiega Antonio Di Pietro – siamo dovuti entrare in politica per necessità“. È il bisogno di battere le lobby degli avvocati e dei potenti, la necessità di tutelare i cittadini dalle truffe e dalle manipolazioni che porta di nuovo in Trentino Antonio Di Pietro, a Rovereto, sotto la tettoia di piazza della Pace a sostegno di Ambiente e Società con Paolo Cova candidato sindaco. “Perché il voto è un dovere civico più che politico“, chiude l`ex magistrato passando la parola a Oliviero Beha, giornalista storico conduttore di “Radio a colori“ e da tempo censurato. “A differenza dei vari Biagi, Santoro e Luttazzi, nel mio caso la censura ha colpito persino la mia censura – spiega il giornalista – perché difendermi non fa comodo a nessuno“. Per Oliviero Beha, nel giornalismo come in politica, si è perso il criterio di “servizio“: “Ormai si fanno solo favori“. Di qui il sostegno in città alla lista civica di Paolo Cova che abbraccia due anime di impegno: i Codacons – presenti ieri con rappresentanti nazionali – e il movimento Italia dei Valori. “La politica più seria è evitare il rischio che si pensi soltanto a sostituire Berlusconi – spiega Beha – mentre bisogna impegnarsi a cambiare questo paese“.

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