5 Settembre 2006

La cagna della fidanzata dello zio ha aggredito il piccolo di tre anni

La cagna della fidanzata dello zio ha aggredito il piccolo di tre anni. Un vicino l`ha estratto dalla bocca dell`animale

Sangue nel cortile. Così tanto sangue, che ci vorrà quasi mezz`ora per cancellarlo, a furia di spazzare e lavare. È questa l`istantanea della tragedia sfiorata ieri mattina in via Solferino, dove, nella casa della bisnonna, un bimbo di tre anni è stato azzannato alla gola da un rottweiler di proprietà della fidanzata dello zio del piccolo. Quando è successo, erano da poco passate le 9: l`allarme al 113 è scattato alle 9.10. È bastato che la nonna del bambino (di cui non riveleremo le generalità, come non lo faremo di tutti i suoi parenti, per tutelare il piccolo) spingesse il cancello della casa di sua madre, accompagnando il bambino in visita alla bisnonna. Il cane, una femmina di rottweiler di 5 anni che si chiama Azzurra, è scattato di corsa per difendere il suo territorio da quello che, forse, sentiva come un pericolo. E ha azzannato “quello che era alla sua altezza“, come racconta lo zio 32enne del bambino, che da qualche tempo abita da sua nonna con il rottweiler al seguito. Purtroppo, alla sua altezza c`era un bimbo di 3 anni. “Non ha riconosciuto mia madre, che non ha suonato il campanello“, continua lo zio, che in quel momento si trovava a Sappada.Il rottweiler ha affondato i denti. “Quando l`ho trovato – racconta il suo salvatore, Luciano Lirusso, un pensionato che abita in via Montebello 38 – il bimbo era supino, con il cane sopra che lo azzannava alla gola“. Le due donne hanno fatto di tutto per strapparglielo dalle fauci: la nonna si è presa anche un morso, tanto che ha dovuto ricorrere a dei punti di sutura. E, intanto, gridavano: “Aiuto! Aiuto!“. Quelle urla le ha sentite Lirusso, che è corso nella casa e per ben due volte ha messo le mani dentro la bocca dell`animale per fargli mollare la presa: prima, aprendogli le fauci a forza, poi, infilandogli un dito nella gola. E così, dicono i poliziotti, accorsi sul posto assieme ai sanitari del 118, gli ha salvato la vita. A fatica hanno rimesso il cane dentro la gabbia: la nonna gli spingeva la testa, Lirusso lo teneva per la coda. Un agente di Polizia, appena arrivato sul posto, gli ha prestato i primi soccorsi: il piccolo era svenuto. Ha perso molto sangue: è stato subito portato in Ospedale in condizioni gravi, con lesioni al capo al collo e all`orecchio, oltre che alla guancia, nel reparto di Terapia intensiva, dove è stato intubato. Fino a ieri sera era ancora in prognosi riservata. Secondo quanto hanno riferito i familiari, non dovrebbe essere in pericolo di vita, anche se i sanitari ieri sera non avevano ancora sciolto la prognosi. Il cane è stato affidato ai cinovigili del Comune, che lo hanno condotto in osservazione al canile di via Lumignacco. La vicina, che abita nella casa accanto non riesce a capacitarsi di tanta aggressività: “È un cane buonissimo. Quando era in cortile gli accarezzavo la testa attraverso la rete“. Ma il Codacons ha ribadito l`urgenza di “istituire subito il patentino obbligatorio per alcune razze“ e di “rivedere la vecchia ordinanza Sirchia, ora Storace, sull`uso di guinzaglio e museruola“. Ordinanza da far rispettare anche secondo il Moige, secondo cui “i bimbi vengono prima dei cani“.

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