27 Gennaio 2005

La caccia al 53 continua: anche ieri tutti a bocca asciutta

Anche ieri milioni di euro sborsati senza vincite: Telefono Blu e Codacons vogliono correre ai ripari
La beffa del 53, via coi volantini: «Giocare troppo fa male»


La caccia al 53 continua: anche ieri tutti a bocca asciutta



NAPOLI Non esce da 178 estrazioni, sta provocando una psicosi collettiva, anche con risvolti drammatici. Ma continua a farsi attendere: anche ieri sera niente, il 53 sul ruota di Venezia non s`è fatto vedere. E c`è chi, in un`Italia dove purtroppo non mancano i suicidi e i conti in rosso, ora vuole correre ai ripari, cercando di fernare la folle corsa. Domani a Napoli partirĂ  il volantinaggio di Telefono Blu. Anche padre Massimo Rastrelli, presidente della Fondazione antiusura «Giuseppe Moscati», si schiera al fianco della campagna: secondo l`associazione ancora 200 milioni di euro sono stati scommessi in Campania sul 53 la settimana scorsa. Ecco perchĂ© Telefono Blu insiste per ottenere le avvertenze sui rischi che i giocatori corrono sui biglietti e le schedine. «L`iniziativa dell`associazione – dice il delegato regionale della associazione dei consumatori, Antonio Pariante – è volta a mettere in evidenza i pericoli del gioco e consiste nella divulgazione di un semplice messaggio di ammonimento ai rischi che possono scaturire dagli eccessi del gioco con la frase “giocare è normale, ma troppo fa male!“ riportata nel volantino». Anche il Codacons annuncia la presentazione di un esposto alle procure della Repubblica di Roma e Venezia, in cui chiede di «sequestrare» il 53 sulla ruota di Venezia – in relazione «al disordine pubblico» che sta causando – e anche di «avviare contro ignoti indagini penali». Sono numerosi – afferma l`associazione in una nota – i reati che si potrebbero ravvisare «relativamente alla psicosi del 53»: dal «concorso in istigazione al suicidio», alla «violenza privata, istigazione all`usura, truffa commerciale (relativamente a chi vorrebbe far credere che il ritardo di un numero ne aumenti le probabilitĂ  di estrazione), concorso in bancarotta famigliare, concorso in abuso della credulitĂ  popolare», e altri ancora. Il Codacons chiede inoltre al ministro dell`Economia di avviare una campagna di prevenzione, analoga a quella per le sigarette, presso le ricevitorie del Lotto, facendo esporre all`interno cartelloni giganti con una scritta che avverta che «i numeri ritardatari non hanno maggiori possibilitĂ  degli altri di essere estratti» e che «le scommesse eccessive possono danneggiare».

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