La caccia ai saldi vale 5,6 miliardi
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
Emanuele Scarci MILANO Da oggi via ai saldi invernali in Basilicata, Campania e Sicilia, un bacino di 11,5 milioni di potenziali acquirenti. Per tutte le altre regioni bisognerà attendere il 5 gennaio, quando scenderanno in campo altri 49 milioni di compratori a caccia di sconti e buoni affari. L’ ufficio studi di Confcommercio calcola che su 25,5 milioni di famiglie approfitteranno dei saldi 15,8 milioni. E ogni famiglia (composta mediamente da 2,4 persone) spenderà in medio 359 euro (150 euro pro capite) per l’ acquisto di capi d’ abbigliamento e accessori, per un valore complessivo di 5,6 miliardi, il 18% del fatturato del settore abbigliamento e calzature. Quest’ anno però, presumibilmente, i saldi saranno meno lucrosi perché tre regioni pesanti come Lombardia, Campania e Sicilia (per circa 11 milioni di abitanti) si sono aggiunte a Emilia Romagna, Friuli e Trentino nelle vendite promozionali (tantissime) nei 40 giorni che precedono i saldi invernali (vedi Il Sole 24 Ore del 23 dicembre). «Per dare un po’ di ossigeno ai piccoli negozi soffocati dalla crollo dei consumi» è stata la motivazione, accolta con fastidio dalle grandi catene commerciali. Difatti molti consumatori hanno anticipato gli acquisti in dicembre, con sconti del 30, 40 e 50%, per non farsi soffiare il capo di abbigliamento, le scarpe o l’ oggetto prescelto. «I saldi – osserva Renato Borghi, vice presidente di Confcommercio – rappresentano una chance per i negozianti del settore moda dopo una stagione partita col freno tirato». Dalla guerra delle cifre, emergono dati più modesti dalle analisi di Federconsumatori e Adusbef: i saldi non porteranno grandi affari e si prevede una contrazione della spesa del 18,8% rispetto allo scorso anno, già colpito da un calo del 19,3%. Per i 9 milioni di famiglie che approfitteranno dei saldi il budget sarà di 219 euro a famiglia e la spesa complessiva non dovrebbe superare i due miliardi. «Alla luce del pessimo andamento dei consumi di Natale, crollati del 14% – sottolineano le due associazioni dei consumatori – la mancata decisione di anticipare i saldi è stata del tutto fallimentare. Inoltre le famiglie, dopo il Natale e le scadenze di fine anno, hanno esaurito il proprio budget a disposizione per le spese extra, quindi saranno pochissimi coloro che approfitteranno dei saldi». FedermodaItalia (aderente a Confcommercio) ammette che le previsioni non sono rosee e spera nell’ arrivo dei turisti che scelgono Milano per una vacanza proprio nel periodo dei saldi. A Milano, secondo l’ Associazione, la spesa sarà di 176 euro a testa con un calo del 9% rispetto all’ inverno scorso. Il valore complessivo delle vendite dovrebbe aggirarsi attorno ai 461 milioni di euro. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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