La caccia ai libri scolastici usati adesso è più facile con internet
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fonte:
- La Stampa
Riapre la scuola a settembre e le famiglie sono costrette a misurarsi con il caro-libri di testo. Nonostante i tetti di spesa, imposti dal ministero, siano rimasti invariati, per chi frequenta le scuole medie, inferiori o superiori, i costi sono sempre notevoli. Secondo le tabelle ministeriali chi inizia il primo anno al Liceo classico non deve spendere più di 320 euro, 305 al Liceo scientifico e all’ Istituto tecnico industriale, 260 al Liceo artistico, 290 all’ Istituto tecnico commerciale e per geometri, 270 all’ Istituto tecnico per l’ agricoltura, 240 negli Istituti professionali per l’ industria e l’ artigianato, 295 negli Istituti professionali alberghieri. Chi va in prima, alla scuola media inferiore, ha un tetto di 286 euro. Va da sé, però, che il conto dal libraio va sempre oltre, anche se le scuole hanno fatto le acrobazie per non sforare. «Abbiamo fatto fatica – spiega il dirigente del Liceo Cavalieri di Verbania, Chiara Barbè – ma siamo riusciti a rispettare i limiti. Le famiglie possono fare ancora di più perché se hanno in casa un’ edizione vecchia dei Promessi Sposi va sempre bene». Dal caro-libri, però, ci si può dunque difendere puntando sui libri di seconda mano. Affievolitasi l’ azione dei mercatini, che fino a qualche tempo fa erano i veicoli primari per la distribuzione dei testi usati, con tagli del 50% sul prezzo di copertina, un grosso aiuto viene da Internet con il moltiplicarsi dei siti che funzionano come bacheche dove chi vende segnala i titoli che ha disposizione e chi vuole comprare evidenzia quelli che gli servono. In questa direzione si stanno muovendo i servizi Informagiovani dei Comuni di Verbania e Domodossola. Attraverso gli indirizzi «www.comune.verbania.it» e «www.comune.domodossola.vb.it» è possibile, passando per alcuni link, accedere alla «vetrina dei libri scolastici» divisi per ordine di scuola. Ma non sono gli unici siti: su «www.verbania.bakeca.it» si possono trovare o vendere libri usati di tutti i generi; digitando «www.studenti.it» si accede ad una bacheca nazionale di libri che possono essere spediti a casa; idem andando su «www.melbookstore.it». Altri siti con le bacheche on-line sono: Libridea, ComproVendoLibri, UniLibro, TestiUsati. Per trovare gli indirizzi basta digitare i nomi sui motori di ricerca. Un altro suggerimento per risparmiare, se non si trovano testi usati, è quello di provare nei supermercati: alla Bennet, al Carrefour e all’ Ipercoop, gli sconti sul prezzo di copertina vanno dal 10 al 15 per cento. Una strada, questa, che da anni viene praticata da molti ed il giro è in crescita. Un suggerimento che viene da Codacons (il coordinamento delle associazioni per la tutela dei diritti di utenti e consumatori) ai genitori è quello di proporre al Consiglio d’ istituto della scuola, frequentata dai propri figli, di fare acquisti collettivi per accedere ad ulteriori sconti. Inoltre consiglia di confrontare prima dell’ acquisto le nuove con le vecchie edizioni, perchè spesso la differenza è determinata da qualche aggiunta di immagini e di tabelle. Infine Codacons raccomanda di fare il confronto tra la spesa prevista in libreria ed il tetto ministeriale. Se c’ è sforamento si può denunciare l’ abuso al ministero, all’ ufficio scolastico provinciale o alle associazioni dei consumatori. Nella rincorsa al libro usato non bisogna dimenticare le librerie: a Domodossola è ben rifornita la libreria Cavicchi che pubblica i titoli disponibili sul proprio sito «www.cavicchiservice.it»; a Omegna si trova di tutto alla libreria Il Quadrifoglio. Dice Luciano Zoppis titolare di quest’ ultima: «Siamo ben riforniti per le scuole omegnesi e abbiamo anche elenchi di testi delle scuole di Verbania».
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