1 Novembre 2001

La burocrazia «salva» il ripetitore da spegnere

Via Menotti. Ancora in funzione l`impianto per cellulari che giorni fa il Tribunale amministrativo ha ordinato di disattivare immediatamente
La burocrazia «salva» il ripetitore da spegnere
Comune e Ericsson conoscono la sentenza ma non fanno nulla: vogliono la notifica

I giudici del Tar hanno ordinato di spegnere il ripetitore di Via Ciro Menotti; tutti lo sanno, ma nessuno lo ha ancora spento effettivamente. Perchè? Perchè l`ordinanza fatidica non è stata ancora formalmente notificata a Comune ed Ericsson, anche se ormai tutti gli interessati l`hanno ricevuta informalmente via fax. Assurdo? Sì, ma la legge lo permette.

«Fino a che non avremo ufficialmente l`ordinanza in mano non faremo nulla – spiega l`avvocato della Ericsson Massimo Rutigliano – Comunque appena arriverà, anche se non so quando accadrà, procederemo a spegnere l`impianto. Intanto stiamo già preparando il ricorso che presenteremo al Consiglio di Stato per cercare di far annullare la sospensione delle emissioni».
Ma chi dovrà poi controllare se l`impianto sarà effettivamente spento?
«La legge non contempla questa evenienza e non dà indicazioni in merito – spiega la dottoressa Sesti dell`Arpa – In pratica non risulta previsto che qualcuno controlli. Noi potremmo farlo solo se il Comune ci richiedesse espressamente l`intervento».
Abbiamo quindi chiesto al Comune cosa intende fare e lo abbiamo domandato all`avvocato Vincenzo Villani.
«Al Comune finora non è stata notificata l`ordinanza – spiega – e se non ci viene ufficialmente recapitata non si può pretendere da noi un`ottemperanza spontanea ad un provvedimento di cui finora abbiamo solo sentito parlare. La questione è che c`è un gestore che ha avuto un`autorizzazione che noi riteniamo sia legittima. Quando il gestore ricorrerà, in modo da poter ottenere un giudizio più pacato, noi verremo chiamati e difenderemo naturalmente il nostro operato».
E i cittadini intanto cosa fanno?
«Ho già inviato comunicazione al Comune – ha spiegato l`avvocato Giorgio Fregni, che tutela gli interessi degli inquilini dello stabile Iacp-Acer di via Menotti 152 – affinchè si attivi per controllare e non escludiamo di poter far effettuare anche noi controlli da tecnici competenti. Se dovessimo scoprire che l`ordinanza non viene rispettata procederemo subito con denuncia alla magistratura».
Intanto l`associazione consumatori Codacons insieme all`Assppi, Associazione dei piccoli proprietari immobiliari, ha presentato un documento al sindaco e all`assessore Tesauro per chiedere modifiche al regolamento comunale sui ripetitori per cellulari che andrà in consiglio lunedì prossimo.
Disponibilità al dialogo è stata dimostrata dall`assessore che ha invitato il Codacons per un`audizione che potrebbe portare all`accoglimento parziale di alcune richieste di modifica.

Principalmente le richieste di modifica vertono sull`introduzione del concetto di «zonizzazione», ossia la previsione di zone precise in cui collocare i ripetitori, preferibilmente lontano dai cosiddetti ricettori sensibili, cioè scuole e ospedali, nonchè lontano da quartieri densamente popolati. Questo eviterebbe la distribuzione a pioggia di antenne ogni anno, che creerebbe, e in parte ha già creato, grande disagio nei cittadini ormai esasperati.

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