La Bongiorno guida la class action
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fonte:
- Il Piccolo
La Bongiorno guida la class action
ROMA Tra i bimbi nati al policlinico Gemelli da inizio anno ad oggi, e quindi sottoposti a controllo in seguito al caso dell’ infermiera malata di tubercolosi, c’ era anche il figlio dell’ avvocato Giulia Bongiorno, risultato negativo ai test. Ian è nato il 22 gennaio ed è rientrato nell’ ultima tornata dei neonati sottoposti a monitoraggio dalla Regione Lazio, che inizialmente aveva escluso i test per i nati in quel mese. «Ascoltando le notizie come tutti, ad agosto – afferma la Bongiorno in un’ intervista – ho avuto la sensazione si trattasse di episodi isolati, di una situazione sotto controllo. Dicevano: niente allarmismi». Nonostante tutto l’ avvocato decise di chiamare il Gemelli, per essere tranquillizzata sulla situazione del figlio: «Mi è stato detto testualmente: non si deve preoccupare, suo figlio è nato a gennaio e lei non può rientrare nelle indagini di approfondimento perchè l’ infermiera in questione ha cominciato a lavorare successivamente a febbraio». «Non sono arrabbiata, sono sconcertata», prosegue la Bongiorno che, insieme con altre sei coppie di genitori, sta guidando una class action. «Vogliamo fare una denuncia – conclude l’ avvocato -, la depositeremo in Procura». E mentre il Gemelli dice di «non aver mai mentito ai genitori» e il Codacons denuncia che è stato trovato positivo ai test anche un bimbo nato il 27 luglio, quindi dopo l’ allontanamento dell’ infermiera, intanto arriva la notizia che entro 15 giorni la Regione Lazio dovrà depositare al Tar tutti gli atti relativi all’ inchiesta. Lo ha deciso il Tribunale amministrativo dopo l’ audizione di ieri che ha visto i legali del Codacons e dell’ avvocatura regionale convocati per una discussione sul ricorso proposto dall’ associazione di consumatori per contestare la composizione della Commissione d’ indagine nominata da Renata Polverini.
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