23 Marzo 2006

La `black list` della Ue: bandite 93 compagnie aeree

La `black list` della Ue: bandite 93 compagnie aeree

Dai primi di aprile linee- passeggeri, soprattutto africane e asiatiche e linee-cargo, saranno vietate o subiranno restrizioni. Ogni tre mesi la lista sarà rivista

Roma, 22 marzo 2006 – La Commissione europea ha adottato la prima lista nera delle compagnie aeree bandite nell`Unione. La lista consiste di 92 compagnie aeree sulle quali pende il bando totale dai cieli europei più 3 vettori per i quali sono previste restrizioni operative. Nella lista non ci sono compagnie europee e la maggior parte dei vettori sono africani. Nella lista 51 compagnie aeree sono della Repubblica del Congo, 13 della Sierra Leone, 12 della Guinea Equatoriale, 4 della Liberia e 3 del Kazakhstan, mentre una compagnia è stata penalizzata nei seguenti Paesi: Corea del Nord, Comores, Afghanistan, Kirgizistan e Ruanda. L`adozione della lista nera da parte della Commissione segue il via libera unanime del comitato di sicurezza aeronautico del 15 marzo scorso su un regolamento Ue entrato in vigore il 16 gennaio. Si tratta di un primo passo della Commissione Ue dal momento che la lista verrà “aggiornata quando si riterrà necessario e almeno una volta ogni tre mesi“. Secondo il commissario Ue ai Trasporti, Jacques Barrot, la `lista nera` delle compagnie a rischio per i cieli europei, rappresenta “un provvedimento che farà scuola nell`aviazione civile mondiale e che sarà contagioso“. Un elenco, ha spiegato, di 95 compagnie aeree di cui 92 al bando e 3 che opereranno sotto rigorose restrizioni imposte da Bruxelles, per un totale di circa 300 aerei banditi, quasi tutti facenti parti di vettori africani che, come ha spiegato lo stesso Barrot “utilizzano vecchi aerei dell`ex Urss riparati sospetti per definizione“. La lista nera, basata su un regolamento Ue entrato in vigore il 16 gennaio, costituirà, ha detto il commissario Ue, “un primo passo“ dal momento che verrà aggiornata ogniqualvolta lo si ritenga necessario e almeno ogni tre mesi. Per essere rimosso dalla lista un vettore aereo dovrà rivolgersi alla Comissione Ue o a uno stato membro. Un comitato di esperti esaminerà gli elementi di prova presentati e la Commissione emetterà un parere. Pronto l`intervento dei consumatori: il Codacons chiede che ogni agenzia turistica affigga nei locali aperti al pubblico la lista nera dell`Unione Europea e che sia inserito nei contratti tipo l`elenco delle compagnie aeree con le quali il tour operator opera. Se, infatti, è certo che in Italia tale compagnie aeree non possono operare, questo non esclude che un cittadino italiano, con tour operator italiano, trasferendosi da una località estera ad un`altra, finisca, in caso di cancellazione del volo previsto, con l`utilizzare il velivolo di una compagnia inserita nelle black list.

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