La benzina vola a quota 1,6
MILANO NUOVO RECORD storico per la benzina, che nei distributori Esso, secondo le rilevazioni di Staffetta quotidiana, è schizzata ieri a 1,613 euro al litro. A 1,6 euro anche il prezzo consigliato ai gestori Q8. Sarebbero gli effetti degli ultimi ritocchi alle accise decisi dal governo e immediatamente trasferiti dalle compagnie sul groppone dei consumatori finali, denuncia l’ associazione dei consumatori Codacons che specifica: 0,19 centesimi al litro per finanziare il Fus e 4 centesimi per fronteggiare l’ emergenza immigrati. In totale un aggravio annuo per ogni automobilista di 84 euro, che si sommano agli aumenti già accumulati durante l’ anno per effetto dell’ impennata del prezzo del petrolio. In totale, dunque, 488 euro di media in più. Altre due associazioni di consumatori ironizzano dicendosi «nettamente contrarie ad ogni tipo di intervento da parte del governo nel campo dei carburanti. Per carità, ha già fatto troppi danni». E’ la dichiarazione congiunta di Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, ripettivamente presidenti di Federconsumatori e Adusbef. In questi anni il governo, proseguono i due, «ha aperto un tavolo di confronto che non ha portato a nulla di concreto. Inoltre, come se non bastassero i continui e repentini rincari del carburante dovuti alla corsa del petrolio, ha deciso di aumentare di 2 centesimi l’ accisa sulla benzina. Non contento, e tra l’ altro nel più totale silenzio, ha poi aumentato di soppiatto di altri 4 centesimi l’ accisa sulla benzina. Alla lista di danni si aggiunge il mancato intervento per favorire un processo di modernizzazione della rete, nè per mettere in campo i provvedimenti concordati con l’ intera filiera petrolifera, quali ad esempio la Commissione Istituzionale sulla doppia velocità e l’ eliminazione dei millesimi per favorire la comparazione tra i prezzi della benzina». «Ci auguriamo – concludono – non ce ne siano altri in vista tra i geniali piani di questo esecutivo». IL GOVERNO «deve ritirare subito i provvedimenti con cui ha aumentato le accise» chiede invece il presidente del Codacons Carlo Rienzi. «I proprietari di auto – continua – sono letteralmente perseguitati anche per le misure sul federalismo fiscale che determinano una aliquota aggiuntiva del 3,5% sull’ importo netto del premio assicurativo e l’ aumento dell’ Imposta provinciale di trascrizione per finanziare le inutili Province». «Con gli aumenti di ieri – nota infine la Coldiretti – la spesa per trasporti, combustibili ed energia elettrica delle famiglie italiane ha sorpassato quella per gli alimentari e le bevande». «Cibo ed energia, insieme, assorbono ora – sottolinea l’ associazione dei coltivatori – quasi il 40% della spesa totale delle famiglie italiane».
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