8 Novembre 2007

La benzina verso quota 1,41 luce e gas, 30 euro a famiglia

Le prime conseguenze del superpetrolio a 100 dollari sui conti degli italiani
La benzina verso quota 1,41
Luce e gas, 30 euro a famiglia
Scatta il caro-bolletta, nuovo allarme alimentari
Dossier Per elettricità e metano sono previsti ritocchi del 2 e del 2,5 per cento
Grazie alla forza della moneta unica pagheremo una minore fattura petrolifera

Benzina e gasolio seguiranno il petrolio verso i record storici, e altri rincari sono in arrivo per luce, gas e alimentari. Tutti i prodotti di largo consumo pagheranno dazio al caro-greggio. Il prossimo “colpo“ nella sequela degli aumenti dovrebbero batterlo ancora una volta i distributori di benzina. Dopo la recente ondata che ha portato la verde fino a 1,364 euro al litro ed il gasolio al nuovo record storico di 1,268 euro è possibile un ulteriore aumento di 5 centesimi per la verde e 6 centesimi per il gasolio. I prezzi industriali nell`ultimo mese sono cresciuti di 7-8 centesimi. Di questi solo 2 sono già stati scaricati nel prezzo finale quindi, in prospettiva, doppio record storico in vista per entrambe: 1,41 euro potrebbe essere il nuovo prezzo della verde e 1,31 per il diesel. Significherebbe un aggravio di 5-6 euro a pieno anche se la concorrenza potrebbe evitare che i costi industriali si scarichino automaticamente sul prezzo finale. Viste le tensioni, il comportamento delle varie compagnie sarà ancor di più nel mirino del ministero dello Sviluppo Economico e dell`Antitrust. Quasi certi invece gli aumenti di luce e gas nella prossima revisione da parte dell`Autorità per l`energia a fine dicembre. Il meccanismo automatico deve tenere conto della media del costo effettivo delle materie prime (gas e petrolio) e quindi già si parla di un ritocco tra il 2% e il 2,5% per entrambe le utenze ed un aggravio complessivo di 30 euro a famiglia. A completare il quadro chiude il gasolio da riscaldamento a 1.196 euro per mille litri cresciuto del 7% in un anno tanto da ritoccare anche lui i record storici. Per fortuna c`è l`euro, vero baluardo contro la corsa della nostra bolletta petrolifera. Se l`andamento attuale dei consumi petroliferi, monitorato dall`Unione petrolifera, dovesse essere confermato, pagheremo nel 2007 26,3 miliardi di euro, meno dei 27,6 miliardi di un anno fa. Al fianco della forza della moneta unica c`è la riduzione dei consumi di prodotti petroliferi intorno al 3% annuo, ma è il cambio a fare la differenza: se il rapporto euro-dollaro fosse lo stesso di inizio anno, la bolletta petrolifera sarebbe salita a 28,6 miliardi. Nelle ultime settimane però la corsa del greggio si è fatta sentire anche per le quotazioni in euro: +16%. Sul livello generale dei prezzi il Codacons stima un aumento sui generi alimentari del 2-3%, per un esborso di 50 euro annui per famiglia, mentre gli agricoltori, attraverso la Cia, annunciano una stangata da 100 milioni per il settore. Per essere meno dipendenti dal petrolio, da tempo l`Italia ha scelto di importare più gas e un passo importante lo hanno fatto ieri il progetto Galsi, un metanodotto da 900 Km che unirà l`Algeria e la Sardegna per poi raggiungere la Toscana. Ieri è stato firmato un memorandum al ministero per lo Sviluppo Economico per la realizzazione del tratto italiano tra la società costruttrice (tra gli azionisti Sonatrach, Edison, Enel e la regione Sardegna) e Snam. Presenti anche il ministro Pierluigi Bersani e l`omogo algerino Chakib Khelil. Il progetto prevede anche la metanizzazione dell`isola.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox