La benzina verde è salita del 9,6%
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fonte:
- La Provincia di Sondrio
Caro-benzina, in un anno stangata sul diesel
roma «Il caro-carburanti incide pesantemente sull`inflazione; basti pensare che l`80% dei beni di largo consumo sono beni trasportati, il cui prezzo cresce all`aumentare dei prezzi del carburante, con un`incidenza tra lo 0,3 e lo 0,4%. È per questo che è necessario un intervento urgente del governo». A sostenerlo è il Codacons in un comunicato. E ieri lo stesso presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha precisato che il problema è all`attenzione del governo. «Stiamo vedendo. È un problema sul tavolo». Il premier, intervenendo sui temi economici, ha parlato più volte dell`esigenza di considerare «non solo le guerre, la concorrenza cinese, l`impatto dell`euro e il caro petrolio». Ebbene, ha detto, «tutto questo lo abbiamo affrontato credo nel migliore dei modi, senza mettere mai le mani nelle tasche dei cittadini». E di certo, rivendica, «producendo un abbassamento della pressione fiscale dal massimo raggiunto dal governo Prodi al 41 per cento sul Pil di quest`anno». Intanto i consumatori tornano all`attacco: «L` Istat, nel confermare i dati sull` inflazione – è scritto nella nota – sottolinea come in un solo anno il prezzo della benzina sia aumentato del 9,6%, mentre quello del gasolio del 18,3%. Gli aumenti dei prezzi dei carburanti, in un anno, andranno ad incidere sui bilanci delle famiglie, tra costi diretti e indiretti, per almeno 220 euro». Il Codacons ha quindi avanzato una serie di proposte: «cabina di monitoraggio per verificare l` andamento dei prezzi dei carburanti e la famosa doppia velocità, con sanzioni severe che puniscano gli speculatori e fungano da deterrente; una Commissione parlamentare di inchiesta per monitorare il settore e colpire la speculazione dei petrolieri; defiscalizzazione del prezzo dei carburanti attraverso l` eliminazione delle accise; apertura della vendita dei carburanti alla grande distribuzione, seguendo l` esempio francese, dove viene venduto il 60% dell` erogato a prezzi inferiori del 15% rispetto a quelli praticati dai grossi marchi petroliferi; Benzacartelloni sulle autostrade, su cui segnalare i prezzi delle diverse compagnie e la distanza chilometrica delle rispettive stazioni di servizio; accelerare il processo di modernizzazione della rete distributiva dei carburanti che determinerebbe un risparmio di 5-6 centesimi di euro per ogni litro di carburante». Intanto anche le compagnie aeree lanciano l`allarme: molte società aeree hanno un outlook negativo a causa degli elevati prezzi del petrolio, che causano ai vettori «significativi problemi».E al caro-greggio si aggiunge poi la politica dei prezzi adottata dalle compagnie low-cost, che non fa altro che aumentare i rischi per i vari vettori di bandiera, soprattutto «nelle rotte interne degli Usa ed in quelle europee». «I prezzi del greggio si mantengono sopra i 50 dollari al barile ormai da diverso tempo», aggiungono.
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