5 Luglio 2011

La benzina supera la soglia di 1,6 tutta colpa dell’ aumento delle accise

 
ROMA-Le partenzeper le vacanze incombono e le famiglie italiane si trovano alle prese con l’ ennesimo record della benzina. Con i recenti aumentidelleaccise, infatti, laverde è ormai volata ben sopra la soglia di 1,6 euro, arrivando a 1,613 presso idistributoridellaEsso. Una corsa che conferma l’ Italia al top dei prezzi europei e contro la quale insorgono le associazioni deiconsumatori. Il listino dei prezzi diffuso ieri dalla Staffetta quotidiana mostra due compagnie che toccano la sogliapsicologicadi 1,6 euro: si tratta di Esso (1,613 appunto) e Q8 (1,6 euro tondi). Il gasolio, invece, si avvicina a quota 1,5 euro (1,488 alla Esso). Si tratta di prezzi fortemente condizionati dagli aumenti delle accise decisi per finanziare il Fondo unico dello spettacolo (+0,19 euro al litro) e l’ emergenza immigrati(+4centesimiallitro). Losco stamento tra costo industriale e costo alla pompa, secondo quanto emergedallerilevazionidell’ Unione petrolifera, è infatti decisivo: nell’ ultimo mese il primo è sceso di 3 centesimi al litro, mentre il secondo è cresciuto di 4,4 centesimi. Segno che a pesare è, per l’ appun to, la componente imposte e accise. Gli aumenti, stando ai calcoli del Codacons, sono ancora più sostenuti: dalla fine di giugno, secondo l’ associazione, i prezzi sono saliti di 7centesimi, pari a una stangata di84euroadautovettura.Adusbef e Federconsumatori parlano di un aggravio per gli automobilisti, rispetto allo scorso anno, di addirittura 488 euro tra costi diretti e indiretti. E’ comunque certochel’ Italia, con questi prezzi, conferma la propria posizione di uno dei Paesi più cari d’ Europa: come evidenza l’ Adoc, da noi la verde costa l’ 8,7% inpiùrispettoallamediaeuropea. L’ Italia si piazza così al quarto posto, preceduta solo da Grecia, Danimarca e Olanda. Calcoli alla mano, dunque, le associazioni chiedono con forza un intervento del governo, perchè ritiri gli aumenti e proceda con la riforma del settore. Solidale con i consumatori è anche Assopetroli-Assoenergia, che ha inviato alla Direzione delle Dogane una lettera aperta «sottolineando l’ inaccettabile procedura» seguita in occasione dell’ aumento dell’ accisa da 4 centesimi del 28 giugno. Per questonell’ assemblea del 13 luglio «saranno decise le azioni da intraprendere» . Alcuni consumatori veneti hanno costituito l’ associazione Pmb (Paghiamo meno la benzina) e stanno procedendo per intentare unaclass action contro il Governo. «E’ immorale – detto Francesco Sica, un loro rappresentante – che siano sempregli automobilisti a pagarepertutti. Sarrebbeiltempo di smetterla. Per questo – ha concluso – porteremomil Governo in tribunale».
 

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