La benzina sfonda quota 1,5 euro al litro e infiamma l’ inflazione
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fonte:
- Giornale di Brescia
ROMA Proseguono gli aumenti sulla rete carburanti, con la benzina che sfonda quota 1,50 euro al litro non dando tregua alcuna ai portafogli degli automobilisti che, nel solo dicembre 2010, ha visto il prezzo salire di quasi il 10%. Ieri mattina a muoversi sono state IP e Q8. E’ quanto emerge dal monitoraggio di Quotidiano energia, precisando che la media nazionale dei prezzi praticati della benzina (in modalità servito) va dall’ 1,488 euro/litro degli impianti Eni all’ 1,5 di Tamoil (no-logo a 1,419 euro/litro). La IP, rimasta ferma negli ultimi due giri di rialzi, ha recuperato il ritardo facendo salire i prezzi raccomandati della benzina di 3 centesimi, del diesel di 2 centesimi e del Gpl di 1 centesimo. Q8 è avanzata di 1 centesimo sul solo gasolio. Gli aumenti non sono ancora stati del tutto assorbiti sul territorio, dove tuttavia si registra lo sfondamento a livello medio nazionale della soglia di 1,5 euro/litro sulla benzina per Tamoil (soglia già ampiamente superata nelle punte massime in alcune aree del Paese) e di 1,4 euro/litro per il diesel per Q8 e Tamoil ma solo in alcuni impianti del Sud. Per il diesel si passa dall’ 1,373 euro/litro di Eni all’ 1,382 di Q8 (no-logo a 1,301). Il Gpl, infine, si posiziona tra lo 0,778 euro/litro di Shell e TotalErg allo 0,785 degli impianti IP (0,755 euro/l le no-logo). Di questo passo dove si andrà a finire? Per il Codacons il prezzo della benzina rischia di raggiungere quota 1,80 euro al litro entro il prossimo agosto se non ci saranno interventi atti a bloccare le speculazioni sui listini. Questo «purtroppo fa prevedere, in caso di mancati ribassi nel corso del 2011, una corsa dei listini che culminerà a quota 1,80 euro al litro entro il prossimo mese di agosto, con un aggravio di spesa pari a +15 euro a pieno», spiega il presidente dell’ associazione, Carlo Rienzi. Un’ alternativa possibile è rifornirsi alle pompe bianche (no logo) il cui elenco è disponibile sul sito www.codacons.it». In materia di aumenti, è di ieri la diffusione da parte dell’ Istat del dato inflattivo per l’ intero 2010. Il tasso medio annuo per il 2010 è risultato pari all’ 1,5%, quasi raddoppiato rispetto a quello del 2009 (+0,8%). Guardando all’ anno in corso, l’ aumento dei prezzi eredita dal 2011 già un aumento. Infatti, spiega l’ Istat, in caso di variazioni congiunturali nulle il tasso medio annuo dell’ inflazione nel 2011 si attesterebbe allo 0,8%. Si tratta di un lascito doppio rispetto a quello che era stato registrato nel 2009 (+0,4%). La variazione media annua dei prezzi dei trasporti è risultata pari al +4,2%, seguono bevande alcoliche e tabacchi (+2,8%), istruzione (+2,5%), servizi ricettivi e di ristorazione (+1,6%). Tra i settori che hanno evidenziato rialzi inferiori alla media (+1,5%) si trovano alimentari e bevande analcoliche (+0,2%), servizi sanitari e spese per la salute (+0,3%). In diminuzione le comunicazioni (-0,9%).
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