6 Novembre 2012

La benzina scende sotto 1,8 euro: è la prima volta da febbraio

La benzina scende sotto 1,8 euro: è la prima volta da febbraio

La benzina scende sotto la soglia di 1,8 euro al litro, per la prima volta da febbraio scorso. L’ ultima scia di ribassi ha portato il prezzo medio della verde a 1,794 euro al litro nei distributori TotalErg (il marchio con il prezzo più basso al momento secondo le rilevazioni di Staffetta Quotidiana). Sotto 1,8 anche Q8 a 1,799 euro.Sulla rete nazionale calano ancora dunque le medie ponderate dei prezzi consigliati in modalità servito, con la forbice tra benzina e diesel che si restringe sempre di più. Questa mattina praticamente tutte le compagnie hanno seguito l’ esempio dato da Eni un paio di giorni fa e hanno messo mano ai listini, applicando riduzioni comprese tra 1 e 3 centesimi sulla benzina e tra 1 e 2 centesimi sul gasolio. La verde è così scesa sotto 1,800 euro al litro alla TotalErg e alla Q8 (-2 centesimi per entrambe), mentre il diesel è in media a 1,767 euro al litro, con un minimo di 1,757 euro al litro nei distributori Eni. I prezzi sono scesi in modo generalizzato proprio mentre ieri, rileva Staffetta, le quotazioni internazionali sono tornate a salire lievemente, soprattutto per la debolezza dell’ euro (la verde è aumentata a 539 euro per mille litri, quella del diesel a 626 euro per mille litri). I margini lordi sono in calo, ma sempre saldamente al di sopra della media degli ultimi tre anni.Siamo ancora lontanissimi dal prezzo corretto a cui la benzina si dovrebbe attestare». LE REAZIONI Considerando il costo del petrolio «che si trova oggi allo stesso divello di un anno fa e la rivalutazione del dollaro sull’ euro», i listini registrano «ancora ben 11 centesimi di troppo». Lo affermano in una nota Adusbef e Federconsumatori, sottolineando che questo aggravio si traduce per gli automobilisti «in un maggiore esborso di 132 euro annui per costi diretti e 106 euro annui per costi indiretti per un totale di 238 euro». «Per questo – continuano le associazioni – è urgente ridurre le accise di almeno 6 centesimi, come già avvenuto in Francia». «Finalmente una buona notizia per i tartassati automobilisti italiani». Così il Codacons commenta in una nota la discesa dei prezzi della benzina, calcolando che rispetto al mese di agosto, quando si superò la fatidica soglia dei 2 euro, «si tratta di un risparmio, su base annua, pari a 240 euro ad automobilista». «Ora che il Governo ha guadagnato per tutti questi mesi dai prezzi dei carburanti alle stelle, ha il dovere di mantenere la promessa di sterilizzare i futuri aumenti, – continua l’ associazione dei consumatori – in modo che al superamento della soglia di 1,90 per la benzina e di 1,80 per il gasolio si congeli almeno l’ ulteriore guadagno dello Stato dovuto alla doppia tassazione di Iva e accise. Tutto questo anche in considerazione del futuro aumento dell’ Iva dal 21 al 22%».

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