La benzina scende ancora Con Eni è sotto quota 1,80
MILANO SCENDE ancora il prezzo del petrolio, al minimo da otto mesi (sotto gli 80 dollari al barile il Wti americano e sotto i 91 dollari il Brent) trascinando al ribasso anche i prezzi della benzina. Ieri è stata ancora Eni a dare la carica, tagliando di 2 cent il listino e portando sotto quota 1,80 al litro il prezzo consigliato per i suoi distributori. Per l’ esattezza a 1,795 sul «servito» e a 1,683 quello del gasolio. Ora si attende che facciano altrettanto gli altri marchi come chiede il Codacons «considerate le quotazioni del petrolio scese per la prima volta dall’ ottobre scorso al di sotto degli 80 dollari al barile». Questo si aggiunge al super sconto week end del 20% lanciato la settimana scorsa dal Cane a sei zampe, quasi subito imitato dalle principali compagnie. Non fosse per un euro ancora debole sul dollaro (ieri di nuovo sotto la soglia di 1,26) che gonfia i costi del barile, potremmo così aver già annullato la fiammata dei carburanti registrata nell’ ultimo anno. Il prezzo al litro della verde torna comunque sotto i livelli di febbraio assorbendo anche il recente aumento delle accise. Sulle quotazioni del barile pesano le previsioni di un andamento economico molto fiacco nei prossimi mesi; dovrebbe così proseguire il trend al ribasso dei consumi energetici globali, mentre le scorte strategiche americane sono salite al record degli ultimi 22 anni. DAL LATO della produzione nuove scoperte potrebbero venire dall’ accordo siglato ieri da Eni e Rosneft per l’ esplorazione dell’ Artico e del Mar Nero. Eni promette che le esplorazioni nel Mare di Barents «inizieranno presto». Ad annunciarlo l’ ad Paolo Scaroni, che con l’ ad della major russa, Igor Sechin, ha firmato l’ intesa durante il Forum economico di San Pietroburgo. m.d.e.
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