La benzina rompe quota 1,33
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fonte:
- Il Gazzettino
- Il Messaggero
ROMA – La benzina rompe quota 1,33 e torna a valori non più toccati da un anno. Ieri è arrivato il nuovo aumento targato Shell, che si conferma il marchio più caro sul mercato: un rialzo di 0,5 centesimi che ha portato la verde a 1,334 euro. Il gasolio più caro è ancora quello di Shell, a 1,174 euro, mentre i prodotti Agip si attestano rispettivamente a 1,323 e 1,169 euro al litro. E’ bene ripetere tuttavia che ogni gestore di ogni singolo impianto di rifornimento può fissare il prezzo che ritiene più consono. Gli 1,334 euro al litro di Shell rappresentano il valore più alto raggiunto da oltre un anno, quando nella settimana dal 6 al 13 ottobre 2008 la benzina era salita fino a 1,352 euro, per poi scendere a 1,293 in quella successiva e imboccare una parabola discendente che si sarebbe fermata solo agli inizi di gennaio, quando la verde e il gasolio viaggiavano solo qualche centesimo sopra la soglia di un euro. Anche se è previsto un rallentamento della corsa nei prossimi giorni, complice una frenata delle quotazioni del greggio che trascinano con sé anche i prezzi internazionali dei carburanti, le associazioni dei consumatori tornano all’attacco. «Gli aumenti registrati in queste ore nei listini dei carburanti portano un pieno di benzina a costare 4,3 euro in più rispetto ad appena un mese fa, e 4 euro in più per un pieno di gasolio», sottolinea il Codacons. Su lunghezze d’onda analoghe anche Federconsumatori, Adusbef e Adoc.
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