8 Dicembre 2010

La benzina record spinge i consumatori verso il “low cost”

Il barile di petrolio vola a 90 dollari, e il prezzo dei carburanti schizza a livelli record, oltre 1,4 euro al litro. Stranezze e incongruenze del mercato gestito dalle compagnie: questi prezzi sono analoghi a quelli raggiunti tre anni fa, quando il barile era però a 170 dollari. Colpa del cambio dell’ euro, come dicono i petrolieri? No, perché a parità di cambio il prezzo al litro dovrebbe essere comunque inferiore di almeno trenta centesimi. Colpa delle tasse? Nemmeno. Se i petrolieri per bocca del presidente De Vita sostengono che «i prezzi sono in linea con le quotazioni internazionali del greggio», le associazioni dei consumatori riunite nel Casper parlano di «fortuna sfacciata dei petrolieri, considerato che tali alterazioni, caso strano, si verificano sempre in occasione delle partenze degli italiani». Sia come sia, per evitare il salasso del pieno non resta che andare alla ricerca dei benzinai più convenienti. E scoprire così che a Vicenza la zona di Sant’ Agostino è la patria della benzina low cost. I PIÙ BASSI. In 100 metri ci sono due pompe di benzina: Af Petroli e Omv. Qui il carburante è davvero a buon mercato. Af Petroli in città non ha paragoni: 1,199 euro al litro per il diesel e 1,329 per la benzina senza piombo. Omv segue a ruota con 1,208 per il diesel e 1,342 per la super senza piombo. Per trovare un concorrente a Vicenza bisogna andare dalla parte opposta della città, in viale della Pace, dove si trova il distributore Loro. I prezzi? Leggermente più alti: 1,228 euro al litro per il diesel e 1.354 per la benzina senza piombo. LE POMPE "BIANCHE". Prezzi quasi stracciati insomma per queste compagnie, le più economiche della città, che vengono definite "low cost", o anche pompe bianche. «Sono distributori che si riforniscono nel libero mercato – spiega Gastone Vicari, presidente della Figisc, Federazione italiana gestori impianti stradali carburanti, della Confcommercio – e possono proporre prezzi concorrenziali. Il prodotto a loro costa meno rispetto alle altre compagnie, che vengono definite major, e che invece hanno dei costi ben definiti, e fanno fatica ad abbassarli. Il motivo? Non hanno dei costi fissi». LE MAJOR. Difficile per le major concorrere con le pompe bianche. Basta fare un confronto tra i distributori cittadini. Il più economico è il Q8 dove il diesel viene venduto a 1,234 al litro mentre la benzina senza piombo a 1,354. Segue quindi la Total in viale della Pace con 1,239 per il gasolio e 1,363 per la benzina. L’ Agip si situa negli ultimi posti della classifica della convenienza. Il listino del distributore in viale Trieste parla di 1,291 per il diesel e 1,412 per la benzina senza piombo. PRESTAZIONI. Il risultato della partita tra major e pompe bianche, a livello di prezzi, è già scritto. «Conosco proprietari di distributori che lavoravano con le major e ora stanno cercando di buttarsi nel libero mercato», aggiunge Vicari. Resta da capire chi avrà la meglio nella sfida qualità. Più di qualcuno, infatti, ha sollevato il dubbio che le cosiddette pompe bianche non forniscano un carburante adeguato ai motori e alle prestazioni delle auto. Sarà vero? «Io non posso dirlo – conclude Vicari – ci vorrebbe un’ analisi approfondita. Servono verifiche da chi ha competenza; prelevando campioni si potrebbe vedere se i carburanti di diverse compagnie hanno gli stessi componenti».

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