18 Gennaio 2011

La benzina infiamma gli alimentari

L’aumento dei carburanti si scarica sui generi di prima necessità, già sotto pressione per i rincari delle materie prime

Martedì 18 Gennaio 2011,
Non si ferma la corsa della benzina, Ieri la verde ha superato gli 1,5 euro. Il Quotidiano Energia rileva solo l’aumento di 5 centesimi di Q8, ma sul territorio gli impianti hanno continuato ad assorbire i rialzi dei giorni precedenti. E il prezzo dei carburanti trascina il resto. «I prodotti trasportati subiranno rincari sostanziosi, in particolare nel settore alimentare». Per cui Carlo Rienzi, presidente del Codacons chiede al governo di «adottare urgentemente efficaci misure di contrasto». Se questo trend dovesse proseguire, il Codacons prevede che per le famiglie la spesa alimentare subirà un aggravio di 120 euro l’anno, con ripercussioni negative anche sul fronte dei consumi. «Non capiamo come il governo possa rimanere immobile di fronte a questa situazione» – denuncia Rienzi. Ma anche le aziende della filiera alimentare sono preoccupate. L’anno si è chiuso con valori in netto rialzo per i prodotti cerealicoli. Stando ai dati della Borsa merci telematica italiana (Bmti), a dicembre l’incremento del frumento duro nazionale è stato di oltre il 15% rispetto al mese precedente, mentre le varietà del tenero sono balzate del 13,8%. Stesso andamento per i prodotti esteri: la varietà North-Spring ha fatto registrare, sempre rispetto al mese precedente, un aumento del 6,3%. Salgono anche le quotazioni del granoturco nazionale rilevate dalle Camere di Commercio che fanno registrare un incremento medio mensile del 9,4%. Nel giro di un anno il frumento tenero è quasi raddoppiato, più 86,1% e il mais è salito del 65,2%. «Per ora non abbiamo ritoccato i listini – dice Furio Bragagnolo, presidente di Pasta Zara – ma stiamo discutendone con la grande distribuzione».

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