La benzina in Italia vola a 1,655 euro al litro, il Codacons: “Pronti a denunciare in Procura contro i continui rialzi dei carburanti”
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fonte:
- Il Dolomiti
TRENTO. Il Codacons, l’associazione dei consumatori, si dice pronto a sporgere delle denunce contro i continui rialzi dei carburanti nei distributori. Come spiega l’associazione: “Oggi la benzina costa il 17,9% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre il gasolio è aumento del +17,3%”. Sempre per il Codacons i continui rialzi potrebbero configurare il reato di aggiotaggio, cioè la speculazione (punibile per legge) sul crescere o diminuire del costo dei pubblici valori o sul prezzo di certe merci.
Dopo le ultime rilevazioni del Mise, si è scoperto che la benzina ha raggiunto un prezzo medio di 1,655 euro al litro, mentre il gasolio registra un prezzo medio pari a 1,513 euro/litro. Una corsa senza sosta che, denuncia il Codacons, determina una stangata in continuo aumento, e che raggiunge +301 euro annui a famiglia solo per i maggiori costi di rifornimento.
Da inizio anno la verde ha subito un rincaro alla pompa del 14,8%, +14,7% il diesel. Tradotto in soldoni, un pieno di benzina costa oggi 12,5 euro in più rispetto allo stesso periodo del 2020, +11,1 euro un pieno di gasolio.
Aumenti che si registrano in occasione degli spostamenti degli italiani per il periodo estivo, e che potrebbero realizzare una vera e propria speculazione sulle tasche delle famiglie: per tale motivo il Codacons, se non si arresterà la corsa al rialzo dei listini alla pompa, presenterà un esposto a tutte le Procure della Repubblica chiedendo di aprire indagini sul territorio alla luce del possibile reato di aggiotaggio.
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