13 Maggio 2003

“La benzina deve costare meno“

L`Intesa torna a denunciare le compagnie di distribuzione
che ogni mese intascano 90 milioni di euro

“La benzina deve costare meno“

Consumatori verso boicottaggio
“Solo per la rivalutazione dell`euro sul dollaro
il prezzo dovrebbe scendere di 5 centesimi al litro“




ROMA – Dopo le assicurazioni, ora tocca alla benzina. I consumatori sono pronti al boicottaggio per protestare contro il prezzo troppo alto della benzina. Cifre alla mano, le associazioni dei consumatori sottolineano che solo grazie al rafforzamento dell`euro sul dollaro, un litro di benzina “dovrebbe costare 1 euro al litro, quindi circa 5 centesimi in meno“ degli attuali prezzi al consumo. I consumatori dell`Intesa tornano così a denunciare una “situazione insopportabile“ sottolineando che “le compagnie intascano dagli italiani circa 90 milioni di euro al mese, pari a 180 miliardi di vecchie lire“.

A nulla valgono i ritocchi in calo degli ultimi giorni effettuati dalle principali reti di distribuzione dei carburanti, dove la benzina senza piombo è scesa di 0,005 euro al litro: cinque millesimi in meno rispetto ai cinque centesimi che rivendica l`Intesa. E il prezzo, anche se ribassato, varia a seconda delle compagnie di distribuzione da 1,047 al litro della Erg a 1,050 dell`Agip e 1,055 della Ip.

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Le quattro associazioni dell`Intesa – Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc – ribadiscono la richiesta di “istituire una commissione di inchiesta“ e annunciano che proporranno nei prossimi “giorni una giornata di boicottaggio nei confronti di una o più compagnie che abbiano il prezzo dei carburanti superiori alle altre“.

“Solo per la benzina, dai calcoli fatti dall`Intesa, il costo attuale“ spiegano i consumatori, “si dovrebbe attestare a un euro al litro, visto le attuali percentuali di rivalutazione dell`euro sul dollaro. E` sufficiente prendere come riferimento i prezzi del greggio a giugno, luglio e agosto 2002 che registravano una media di 25 dollari al barile, simile a quello attuale, e riscontrare che l`euro si è rivalutato rispetto a quel periodo del 17 per cento che dovrebbe comportare una ricaduta sul prezzo industriale del 6 per cento circa. Pertanto“ proseguono, “l`attuale prezzo dovrebbe essere scontato di almeno 5 centesimi di euro al litro“. Le compagnie “senza questa operazione di riduzione intascano invece dagli italiani quotidianamente, solo per la benzina, una cifra di 3 milioni di euro che in un mese sono pari a 90 milioni di euro, 180 miliardi di lire“.

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