14 Luglio 2011

La benzina è come “oro”

 ■ Ieri, nuovi aumenti dei prezzi del carburante. Nella media nazionale la benzina è ormai alla quota record di 1,63 euro/litro, mentre il diesel ha superato ampiamente quella di 1,5 euro/litro. Lo rileva Quotidiano Energia nel consueto monitoraggio, precisando che i picchi massimi si registrano al Sud, dove la verde tocca 1,67 euro/litro mentre il gasolio sfiora 1,53 euro/litro. Intanto, il 27 e 28 luglio gli impianti di rifornimento carburanti sia di rete ordinaria che di viabilità autostradale rimarranno chiusi. L’ iniziativa è stata proclamata dal Coordinamento nazionale unitario di Faib Confesercenti e Fegica Cisl per rispondere alla «blindatura» del governo all’ interno del decreto sulla manovra di un articolo sulla distribuzione carburanti che «nulla ha a che vedere con i conti pubblici o la manovra finanziaria. Fatta salva ovviamente la necessità di una approvazione rapida della manovra che serve al Paese in questo difficile momento». Dalle 13 di oggi gli impianti Eni rimarranno chiusi per chiedere «rispetto degli accordi e prezzi più bassi». Ma a quanto ammonta la stangata per gli italiani motorizzati che si apprestato ad andare in ferie? Vale 500 milioni di euro l’ aggravio sugli automobilisti in partenza per le vacanze dovuto agli aumenti della benzina. Secondo il Codacons il pieno di benzina verde costa 10 euro in più rispetto allo scorso anno, quello del diesel raggiunge 12 euro in più. «Qualora i prezzi di benzina e gasolio dovessero rimanere stabili ai livelli attuali, ipotesi altamente improbabile, gli italiani che decideranno di utilizzare l’ automobile per i viaggi estivi dovranno mettere in conto una vera e propria stangata solo per i maggiori costi diretti sul rifornimento», spiega il presidente dell’ associazione Carlo Rienzi in una nota. Secondo i calcoli di Federconsumatori e Adusbef, l’ aumento medio è del 24% circa per un’ auto di media cilindrata con consumo medio di 15 chilometri per litro di carburante. Per un viaggio da Milano a Reggio Calabria si lasciano così al distributore 272,32 euro, oltre 53 euro in più di due anni fa. Pesano gli aumenti alla pompa anche per tratte più brevi come RomaVieste, che tra andata e ritorno brucia 92,15 euro (18 in più del 2009), o Milano-Rimini (71,72 euro oggi, in aumento di 14 euro). Secondo le due associazioni «sicuramente questi aumenti influiranno sulle prossime vacanze, che già registrano un calo dei vacanzieri».
 
 
 
 
 

 

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