9 Ottobre 2004

La benzina accelera e batte il record




In genere quando si stabilisce un record passa un po? di tempo prima che questo venga battuto. Purtroppo però questo non vale per la benzina perché anche ieri, a causa dei continui incrementi del petrolio, è stato toccato un nuovo primato con la verde della Q8 che è arrivata a 1,185 euro al litro.
Anche altre due compagnie hanno rivisto al rialzo il prezzo consigliato ai gestori: si tratta di Shell (+0,003 a 1,184 euro al litro) e Esso (+0,002 a 1,182).
Gli stessi marchi hanno aumentato anche i prezzi del gasolio: la Q8 è anche in questo caso la più cara a 1,017 (+0,003). Ritoccano anche Shell (+0,002 a 1,014), Esso (+0,005 a 1,013) ed Erg (+0,005 a 1,012).
Ragionando in vecchie lire gli aumenti dei carburanti stanno portando la verde verso quota 2.300 e il gasolio a un passo da soglia 2.000.
Secondo l?Intesaconsumatori sul prezzo dei carburanti «è in atto una grande ed odiosa speculazione da parte delle compagnie petrolifere che si stanno approfittando del cambiamento del parco circolante da benzina a diesel per aumentare ultimamente soprattutto il prezzo del gasolio».
La prova della speculazione, spiega Elio Lannutti dell?Adusbef (una delle 4 associazioni dell?Intesa), sta nei numeri: «perché il prezzo del gasolio è aumentato in percentuale più di quello della benzina? Proprio perché si vuole colpire il più ampio numero possibile di automobilisti».
Dall?inizio dell?anno, in effetti, a fronte di un aumento della benzina del 12,8%, quello del gasolio è stato del 14,9%.
I petrolieri spiegano invece che l?alta quotazione del gasolio è determinata «dalla stagionalità (i consumi di gasolio salgono, quelli della benzina rallentano) e non hanno nulla a che vedere con la costante crescita dell?immatricolazione di vetture diesel».
L?associazione che raccoglie le compagnie ribadisce che «gli aumenti intervenuti a livello internazionale negli ultimi dodici mesi (+0,137 euro/litro per il gasolio, +0,113 per la benzina) sono stati solo in parte trasferiti sui prezzi industriali italiani: gasolio +0,122 euro al litro (da 0,310 a 0,432 euro/litro), benzina +0,088 euro/litro (da 0,328 a 0,416 euro/litro)?.
Sempre a proposito del caro benzina l?Intesaconsumatori dice «Basta con lo scarico di responsabilità sulla riduzione dell?accisa sui carburanti. Non è vero che se non c`è accordo i governi nazionali non possono operare in tal senso. E? già stato fatto nel dicembre 2003 in occasione del rinnovo contratto autoferrotranviari (+2 centesimi) ed anche con l?altro governo (- 2,50 centesimi)».
«Tutta questa manfrina significa solo che in questa fase di bancarotta in cui ci hanno portato, -continuano le quattro associazioni dei consumatori- il governo vuole anch?esso speculare utilizzando i rincari a livello internazionale come una qualsiasi compagnia petrolifera. Si agisca con serietà, si riduca l?accisa almeno di 4 cent non solo per portare sollievo diretto ai consumatori ma anche per evitare ricadute negative sulla determinazione dei prezzi dei beni di largo consumo».

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