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10 Maggio 2019

La «bellezza» chiude 52 centri fuori norma

ROMA Chiusi 52 studi medici e cliniche fuori norma per un valore di 16 milioni di euro e sequestrate decine di migliaia di confezioni di cosmetici e tatuaggi per un valore di 150 mila euro. È il risultato di diverse operazioni del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute d’ intesa con il Ministro della Salute sul tutto il territorio italiano. Il fenomeno dei centri medici illegali è in continuo aumento in Italia per far fronte ad una domanda crescente di botox, filler, depilazione laser e altri trattamenti per migliorare il proprio aspetto fisico. «L’ Italia – afferma il Codacons – occupa il quarto posto nel mondo per numero di interventi di medicina estetica, dietro a Stati Uniti, Brasile e Corea del sud. Quasi 1 milione di persone nel nostro paese è ricorsa nell’ ultimo anno a ritocchini per migliorare il proprio aspetto fisico e gli interventi non chirurgici, come filler, botox, trattamenti contro cellulite e depilazione laser sono stati oltre 650mila». Dati alla mano nel nostro Paese è stato registrato un incremento del 200% di interventi dal 2000 che ha determinato il proliferare sul territorio di centri che operano illegalmente, violando le disposizioni in materia di sicurezza e igiene. E l’ indagine dei Nas lo conferma: su 607 strutture sanitarie indagate sono state accertate irregolarità, farmaci scaduti, mancanza dei titoli professionali per esercitare e lacune gravi per la sicurezza sui luoghi di lavoro nel 28% del campione (172 studi medici). Non solo: in due operazioni in Puglia ed Emilia Romagna i Nas hanno rinvenuto 40mila confezioni di cosmetici privi della registrazione alla commercializzazione sul portale europeo e una cinquantina di confezioni di pigmenti per tatuaggi non correttamente etichettati e senza le avvertenze in lingua italiana. Una corretta informazione, precisa ll’ Arma, è necessaria per la sicurezza del tatuatore e del cliente: solo così è possibile conoscere luogo di produzione, data di scadenza e contenuto del prodotto. Nel mirino dei Nas anche illeciti per indebita erogazione di prestazioni di medicina estetica chiamate PRP (plasma ricco di piastrine), effettuate illegalmente e senza autorizzazioni in cliniche private, poliambulatori e studi odontoiatrici.

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