13 Gennaio 2005

La bella Silvia Ceccon guida gli “Smoke-busters“

La bella Silvia Ceccon guida gli “Smoke-busters“ che annaffiano chi accende la sigaretta nei locali


La brunetta che combatte le “bionde“ Miss Universo testimonial anti fumo






La bella Silvia ha colpito ancora. E questa volta non solo i cuori dei suoi tanti ammiratori. Silvia Ceccon, la piovenese miss universo Italia 2003, è diventata la testimonial più ricercata della campagna antifumo. E le tracce delle sue incursioni nei locali, a caccia di fumatori incalliti, si trovano in tutti i tg e quotidiani nazionali di questo inizio di settimana. Silvia è stata protagonista di una giornata romana piuttosto intensa. Prima ha partecipato ad un meeting organizzato dal Codacons e Lega Tumori, poi ha dato vita ad uno show singolare, che racconterà lunedì su Rai Due, alle 14, ospite della trasmissione “L?Italia sul Due“. A mezzanotte di domenica, l?“ora x“ della legge Sirchia, con il suo “corpo speciale“ antifumo in calzamaglia, insieme agli “Smoke-busters“ armati di estintori e pistole ad acqua, la Ceccon ha fatto il giro dei locali di Roma per vigilare sulla concreta attuazione della normativa. Il tutto sotto l?occhio vigile delle telecamere dei rotacalchi e telegiornali più famosi. «Chi vince il concorso di Miss Universo – racconta Silvia – accetta anche di diventare una testimonial della campagna antifumo. Per me è stato un piacere, primo perché non fumo, secondo perché sono convinta che le sigarette siano dannosissime non solo alla salute di chi le consuma».
Ma perché un viso bello, dei lineamenti perfetti, per invitare a non fumare. Nell?epoca delle pubblicità shock, quelle a cui ci aveva abituato Oliviero Toscani, ci si sarebbe aspettati un testimonial malaticcio, magari terminale.
«Credo che l?idea di una ragazza che ha un certo ascendente sui giovani, vuoi perché ha la loro età, vuoi perché carina, sia meglio di un?immagine shock – sottolinea Silvia -. È anche per questo che Miss Universo partecipa alla campagna antifumo. Nei prossimi giorni tornerò a Roma per altre iniziative, in collaborazione con il Codacons, legate alla lotta al fumo».
Dalla ricerca di fumatori, nei locali romani, non sono emerse particolari violazioni. Naturalmente c?è anche da dire che la “caccia“ aveva più valore simbolico che reale.
«Io guidavo gli “Smoke-busters“ – dice ancora la miss -. Erano ragazzi e ragazze vestiti con una tuta bianca, sul modello degli acchiappafantasmi. Solo che loro sono stati “addestrati“ per acchiappare i fumatori. Una volta che i clienti di un locale vengono beccati con la sigaretta scatta la punizione: una spruzzata con un estintore ad acqua».
Dunque, un impegno “nobile“, dalla Ceccon, fra una passerella e un servizio fotografico di moda. «È giusto che i giovani siano impegnati concretamente nel sociale, ognuno per ciò che può fare e dare – conclude la bella indossatrice -. Io di sicuro continuerò questa mia personale battaglia, che non è fatta solo di apparizioni a fini pubblicitari, ma anche di informazioni concrete. Da quando sono stata eletta Miss Universo Italia mi sono molto documentata sui danni provocati dal fumo e su tutto ciò che riguarda questa dipendenza. Questo grazie anche alla società di tabaccologia, la Sitab, con cui ho contatti. Tale impegno, naturalmente, non mi impedirà di continuare con il mio lavoro di modella, che occupa la maggior parte del mio tempo. Spero, grazie ai corsi di dizione e recitazione che sto frequentando, di poter approdare anche a qualche esperienza cinematografica. Non si sa mai».

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