La beffa delle targhe alterne: nessuno controlla chi circola
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fonte:
- Il Messaggero
IL CAOS Dovrebbero migliorare la qualità dell’ aria e decongestionare il traffico. E invece, le limitazioni alla circolazione decise per frenare lo smog che attanaglia la Capitale, inghiottono ogni zona della città in un ingorgo impossibile. Implacabile, l’ ormai noto «paradosso delle targhe alterne» è andato in scena anche ieri. Poca informazione sul blocco della circolazione per le targhe dispari, ma soprattutto controlli assenti da parte dei vigili. Il risultato è l’ ennesimo lunedì nero per la mobilità romana con traffico impazzito e lunghe file dalle consolari al centro. Prese d’ assalto, poi, le fasce orarie in cui il divieto non vigeva (fino alle 7,30, tra le 12,30 e le 16,30 e dopo le 20,30). Il Codacons ha snocciolato anche dati spiegando, ad esempio, che il 17 e 18 dicembre scorsi – quando era in vigore il provvedimento di limitazione del traffico – «il 24% di auto con targa vietata circolavano liberamente movimento nella Capitale». TRAFFICO Cristoforo Colombo e via Cilicia, Tangenziale, Gra, Casilina, Prenestina, Casilina e Nomentana. L’ elenco delle strade segnate dal bollino rosso del traffico in tilt potrebbe continuare, quasi all’ infinito. Si snobba il divieto delle targhe alterne (ieri, ad esempio, era sufficiente appostarsi all’ imbocco della Tangenziale, lato zona San Giovanni per vedere quante auto con targhe dispari circolavano), i livelli di Pm10 intanto non accennano a diminuire. Sul piede di guerra i commercianti. «Le misure delle targhe alterne – diceva ieri Giovanna Marchese Bellaroto presidente di Cna Commercio – sembrano non aver prodotto gli effetti sperati sotto il punto di vista della tutela della salute dei cittadini. Quel che è certo è che hanno provocato danni irreversibili al commercio e all’ artigianato cittadino». Sulle polemiche è intervenuto il prefetto Franco Gabrielli: «Le targhe alterne – ha detto – fanno riferimento a delle soglie, ci sono dei parametri che vanno rispettati e tutta questa crocifissione del Campidoglio mi riesce complicato immaginarla». Auto con targhe dispari circolavano liberamente nonostante il divieto in zona San Giovanni, Appia e nel quartiere Prati. Pochissimi i controlli dei vigili e senza divise bianche a vigilare il traffico è andato in tilt anche ieri. IL BLOCCO Oggi, si replica con il blocco delle targhe pari mentre rimane lo stop ai veicoli più inquinanti dalle 7.30 alle 20.30 all’ interno della Fascia Verde, per i motoveicoli e i ciclomotori a due, tre, quattro ruote a 2 e 4 tempi Euro 0 e Euro 1. Limiti anche per i riscaldamenti: sull’ intero territorio comunale è stabilito che la temperatura per il riscaldamento di case e uffici non superi il valore massimo di 18 gradi (a eccezione di ospedali, cliniche, scuole e assimilabili) e venga ridotto da 12 a 8 il numero di ore di funzionamento degli impianti termici. Lo smog intanto non molla Roma. E senza controlli i “furbetti” delle targhe alterne continueranno a circolare e a intasare la viabilità romana sempre più sofferente soprattutto durante le festività natalizie. Luara Bogliolo © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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