La beffa delle assicurazioni sulla casa
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fonte:
- Il Giorno
La beffa delle assicurazioni sulla casa
NEGLI ULTIMI TRE ANNI, il giro d`affari delle aziende che producono dispositivi di sicurezza per la casa è aumentato del 10 per cento. A Milano – secondo i dati raccolti da Telefono Blu, associazione di tutela dei consumatori – una famiglia su 30 ha deciso di dotarsi di sistemi anti-intrusione. Erano una su 50 nel 2005. Dati che confermano l`allarme lanciato dal ministero dell`Interno: all`ombra della Madonnina i furti in appartamento sono secondi solo alle rapine agli uffici postali nella graduatoria dei reati in aumento: più 40,78 per cento dal 2004 al 2006. Ma spesso il milgior modo per tutelarsi contro i topi d`appartamento è, se si è sottoscritta una polizza d`assicurazione anti-furto, conservare gli scontrini di tutti gli oggetti presenti in casa, altrimenti l`assicurazione non crederà alla vostra stima dei danni e non sgancerà un solo centesimo di rimborso. Una ventina i reclami al vaglio del Codacons, associazione di difesa dei consumatori. Si tratta di oggetti comprati anni e anni prima? Poco importa, la clausola è riportata in molti contratti. LE FAMIGLIE milanesi hanno speso nell`ultimo anno, in media, 1500 euro per fare del proprio appartamento un fortino. Una su quattro ammette di temere le incursioni di malviventi e di considerare insicura, nonostante gli accorgimenti presi, la propria abitazione. E se la prima mossa nella guerra di nervi con i topi d`appartamento resta l`installazione di una porta blindata (scelta dal 46 per cento dei milanesi), c`è un 4,1 per cento di famiglie che ha deciso di ricorrere alla vigilanza privata. E non si tratta solo di famiglie particolarmente agiate: ai vigilantes si rivolgono sempre più spesso anche interi condomini. E le spese sono suddivise tra gli inquilini. Nel mezzo dei due estremi (la buona vecchia porta blindata da una parte, l`arruolamento di guardie giurate dall`altra), spiccano i sistemi di bloccaggio delle finestre, scelti dal 28 per cento delle famiglie, le inferriate alle finestre (21,4) e le casseforti (18). Poca fiducia nelle assicurazioni anti-furto: solo il13 per cento delle famiglie ha sottoscritto polizze per la casa. Frequenti i casi in cui si ricorre all`installazione di più di un sistema anti-intrusione. PREMESSO che l`emergenza furti non riguarda più solo il periodo estivo, Telefono Blu, Codacons e altre associazioni di tutela dei consumatori hanno codificato in un decalogo alcune regole di buon senso per scoraggiare e scongiurare le incursioni dei topi d`appartamento mentre si è in vacanza. Primo, non far sapere, se non ai più stretti conoscenti, quando e in quanti si partirà per le ferie. Meglio non indicare le date di rientro. Secondo, far ritirare la posta da qualcuno in modo che la casella non resti intasata e non denunci quindi l`assenza dei padroni di casa. Allo stesso scopo, le associazioni consigliano di lasciare qualche luce accesa. Se si hanno in casa oggetti di particolare valore, il consiglio è di fotografarli prima della partenza e portare le foto con sé. In caso di furto, potrebbero far comodo alle forze dell`ordine. L`ultimo consiglio delle associazioni dei consumatori è quello di installare sistemi d`allarme. Anche in questo caso, c`è lo zampino delle assicurazioni: in molti contratti viene indicato che, per poter essere risarciti, bisogna aver dotato la propria abitazione di porte e finestre blindate, maniglie antiscasso, cassaforte o di un sistema di allarme. Se una o più condizioni non sono soddisfatte non si ha diritto ad alcun risarcimento.
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