14 Ottobre 2008

La battaglia delle associazioni dei consumatori “Ventimila pugliesi hanno perso 70 milioni di euro”

Hanno firmato contratti finanziari senza sapere nemmeno come stessero investendo i loro risparmi. Adesso sono circa 20mila i pugliesi che, per colpa del crack finanziario che sta travolgendo gli Stati Uniti d’America e Europa, hanno bruciato circa 70 milioni di euro. Piccoli e grandi risparmiatori che rischiano di perdere tutto.  Le associazioni dei consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, Casa del consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Movimento consumatori, Unione consumatori) sono pronti ad una class action contro le società di rating che hanno proposto ai pugliesi pacchetti finanziari «quantomeno ad alto rischio». «In questo momento – spiega Domenico Romito, legale di Federconsumatori – bisogna affrontare la crisi dei mercati con estrema calma. In pochi giorni abbiamo raccolto oltre 150 telefonate: in molti non sanno neanche cosa hanno in mano, sono nel panico. Hanno sottoscritto contratti finanziari fidandosi delle banche e delle società». Si sta rivivendo la situazione venuta a crearsi nel 2004, quando scoppiarono quasi in contemporanea i casi Cirio, Parmalat e bond argentini. «In effetti ci sono diverse analogie», ammette Romito. Prima di adire le vie legali, le associazioni propongono alle banche la via della conciliazione. «L’idea – prosegue l’avvocato – è creare un tavolo di conciliazione per risolvere le singole questioni». Diversamente si ricorrerà alla class action. Le associazioni dei consumatori hanno calcolato che solo nel Barese i pignoramenti immobiliari sono triplicati rispetto ad un anno fa. «Purtroppo – spiega Romito – le famiglie non riescono più a pagare i mutui. Quasi tutti hanno optato per il tasso variabile e ora sono in enorme difficoltà – Un po’ quello che è accaduto negli Stati Uniti. I numeri parlano chiaro». Una task force di esperti arruolati dalle associazioni dei consumatori sono pronti a mettersi a disposizione dei risparmiatori pugliesi gratuitamente (chi vorrà potrà chiamare al numero verde 800.774.330). Nel frattempo, il consiglio è quello di temporeggiare e attendere i consigli di chi conosce le regole del gioco. Poi c’è la questione derivati e la crisi dei Comuni che li hanno sottoscritti. «Proponiamo a tutti i sindaci – dice – di unirsi e creare un’unica cabina di regia per aver ragione di chi ha offerto prodotti a dir poco discutibili».

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