16 Dicembre 2019

La Banca di Bari è salva. Ecco cos’ è successo, in parole semplici

Dopo le tensioni e il panico della scorsa settimana, nella serata di domenica 15 dicembre è finalmente arrivato l’ accordo: la Banca Popolare di Bari è salva.Come funziona il salvataggio900 milioni di euro nel 2020″. Il finanziamento sarà diretto a tutto il patrimonio di Mediocredito centrale (e cioè la Banca del Mezzogiorno) “affinché possa promuovere lo sviluppo di attività finanziarie e di investimento che possano accompagnare la crescita e la competitività delle imprese italiane”.” data-reactid=”25″Grazie al decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri, sarà autorizzato “un finanziamento a Invitalia (l’ Agenzia nazionale per l’ attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’ impresa di proprietà del ministero dell’ Economia, ndr) fino a 900 milioni di euro nel 2020 “. Il finanziamento sarà diretto a tutto il patrimonio di Mediocredito centrale (e cioè la Banca del Mezzogiorno) “affinché possa promuovere lo sviluppo di attività finanziarie e di investimento che possano accompagnare la crescita e la competitività delle imprese italiane”.Di questi 900 milioni di euro, alla Popolare di Bari saranno diretti 500 milioni . I rimanenti 400 , invece, saranno utilizzati per il rafforzamento di altre banche del Sud e per sostenere imprese come l’ Ilva .Tutte le risorse per il salvataggio della Banca Popolare di Bari arrivano dal fondo del ministero dell’ Economia destinato ‘alla partecipazione al capitale di banche e fondi internazionali’.Ma perché la banca era a rischio fallimento?La ragione della (scampata) crisi? La cattiva gestione finanziaria da parte dell’ istituto pugliese, risultata infine in ben 420 milioni di euro di rosso nel 2018 e di 3 miliardi di crediti deteriorati (circa un quarto del totale).Di questi problemi si era accorta anche la Banca d’ Italia (la banca centrale italiana), che per prima ha preso la decisione di commissariare la Popolare di Bari. Per chi non lo sapesse, in gergo finanziario, “commissariare” significa “sostituire i dirigenti di un ente, attribuendo la gestione a un commissario nominato d’ autorità”. L’ intento era dunque quello di salvare l’ istituto pugliese, rinviando la redazione del bilancio 2019 per capire la situazione reale dei conti ed aumentando le coperture a fronte dei crediti deteriorati.E ora?Cari colleghi, state tranquilli: nessuno perderà il lavoro, l’ operatività continua, verso l’ infinito e oltre”.” data-reactid=”45″La mattina del 16 dicembre il top management della Popolare di Bari ha potuto mandare a tutti i direttori delle filiali una mail che fa più o meno così: ” Cari colleghi, state tranquilli: nessuno perderà il lavoro, l’ operatività continua, verso l’ infinito e oltre”.bail in (altro termine finanziario che significa ‘in stato di salvataggio’) non è una liquidazione coatta o un fallimento”.” data-reactid=”46″Messaggi rassicuranti anche dalle associazioni dei consumatori – Adiconsum, Adusbef, Assoconsum, Codacons, Confconsumatori, Lega Consumatori, Unione Nazionale Consumatori: “L’ amministrazione straordinaria non è assolutamente il bail in (altro termine finanziario che significa ‘in stato di salvataggio’) non è una liquidazione coatta o un fallimento”.L’ istituto pugliese ha 3.300 dipendenti, 70 mila soci e 21 conti correnti con più di 100mila euro , pari a oltre 2 miliardi di euro che in caso di fallimento sarebbero stati intaccati dalle regole del bail in . Nessuna crisi dunque per il momento, e sono contenti anche i risparmiatori – anche se, come al solito,sarà la prova sul campo a contare davvero.

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