6 luglio 2018

«La banca deve risarcire chi è vittima di furti del bancomat»

«E’ LA BANCA che deve dimostrare la colpa grave o il dolo del consumatore in caso di utilizzo improprio dei servizi di pagamento forniti, quando l’ utilizzatore neghi di aver autorizzato le operazioni. Non viceversa». E’ una sentenza che fa giurisprudenza quella che ha visto l’ Ubi Banca essere condannata dall’ Arbitro Bancario Finanziario, ossia l’ autorità preposta alla risoluzione stragiudiziale delle controversie del settore bancario, a risarcire la somma prelevata dai ladri dal conto di una cliente. «Un’ altra vittoria del Codacons di Fano-Calcinelli – fa sapere l’ avvocato Virginia Esposto – che potrà aiutare i consumatori vittime di furto di bancomat». L’ avvocato racconta che una signora si era rivolta all’ associazione, dopo aver subito il furto della borsa contenente il bancomat, nel parcheggio di un supermercato. In pochissimo tempo «prima di riuscire a bloccare la carta, i malviventi – prosegue la Esposto – erano riusciti ad effettuare prelievi per 2.580 euro. La nostra assistita aveva presentato tempestivamente, presso Ubi Banca, la dichiarazione di disconoscimento di tali operazioni con richiesta di rimborso dell’ intera somma, che le veniva rifiutato». Il collegio di Roma dell’ Abt ha accolto la tesi del Codacons secondo la quale la banca non era stata per nulla diligente: «Stante la palese anomalia delle operazioni di pagamento, avrebbe dovuto comprendere che si era in presenza di un indebito uso dello strumento di pagamento e, di conseguenza, avrebbe dovuto adottare i necessari presidi di sicurezza». ti.pe.

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