12 Febbraio 2003

LA BANCA DEVE RESTITUIRE GLI INTERESSI ANATOCISTICI AI CLIENTI!!

    CLAMOROSA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI TORINO SU RICORSO CODACONS: L?ASSOCIAZIONE STIMA IN 10 MILIONI DI EURO A BANCA LA SOMMA DA RESTITUIRE AI CLIENTI PER GLI ULTIMI 10 ANNI






    Clamorosa sentenza del Tribunale di Torino, chiamato a pronunciarsi sul ricorso presentato dal Codacons, rappresentato dagli avv.ti Tiziana Sorriento e Marco Donzelli, contro la Banca San Paolo.

    Il tribunale, infatti, ha deciso la restituzione ai clienti, da parte della banca, degli interessi anatocistici. Questa la vicenda.

    Le banche per decenni e in generale a partire dal 1952 su iniziativa dell`ABI hanno addebitato ai clienti interessi passivi con il meccanismo della capitalizzazione trimestrale, in pratica addebitando interessi su interessi.
    Nel 1999 la Cassazione aveva ritenuto illegittimo l`anatocismo bancario e migliaia di cittadini, sostenuti dalle associazione dei consumatori, hanno chiesto la restituzione delle somme indebitamente pagate.
    Interviene il Governo (come al solito!) con un decreto “salvabanche“ e in sostanza legittima l`anatocismo purchè sia riconosciuto anche a favore dei clienti. Sana però le illegittimità del passato. Le banche, secondo le nuove disposizioni governative, non devono più restituire nulla.
    Meno male che c`è il Giudice delle leggi. La Corte Costituzionale dichiara illegittimo il decreto e i cittadini si vedono restituire il diritto di pretendere la restituzione dei soldi pagati in base all`anatocismo.

    Ma le banche rifiutano e le richieste dei cittadini vengono respinte con motivazioni generiche e persino intimidatorie. In sostanza dicono, venderemo cara la pelle?

    Ove Lei intenda far valere le Sue pretese in sede giudiziaria, noi resisteremo senz`altro in tutti i gradi del giudizio
    (è una delle risposte date dagli istituti).

    Il CODACONS diffida le banche ai sensi della L. 281/1998 ad accogliere le richieste dei clienti.
    Poi promuove al Tribunale di Torino la causa contro la Banca San Paolo e chiede al Giudice di accertare se il rifiuto della banca sia conforme alla L. 281/1998 ed alle finalità di promozione e tutela del consumatore di cui è promotore l`associazione e se il comportamento della banca sia lesivo oppure no dei diritti dei consumatori ed utenti collettivamente rappresentati.

    Con la sentenza depositata in data 10.2.2003 il Tribunale di Torino ha così deciso: ?dichiara illegittimo il rifiuto della banca al riconoscimento del diritto della propria clientela alla restituzione delle somme indebitamente percepite.?

    Grazie a questa sentenza, fa sapere il Codacons, non è più in dubbio il diritto del cliente ad avere la restituzione degli interessi, cosicché tutti i correntisti della Banca San Paolo possono ottenere la restituzione degli interessi anatocistici per gli ultimi 10 anni.

    La rivoluzionaria sentenza del Tribunale di Torino, commenta il Codacons, potrebbe portare le banche a sborsare ciascuna circa 10 milioni di euro a favore dei clienti, per gli interessi anatocistici degli ultimi 10 anni, per un valore complessivo, a carico del sistema bancario, pari a circa 600 milioni di euro.
    Il CODACONS si mette inoltre a disposizione dei correntisti che vogliono far valere i propri diritti istituendo un apposito sportello codacons.anatocismo@libero.it

    Semprechè, conclude il Codacons, il Governo non vari sulla scia del decreto salva-compagnie, un decreto salva-banche, che molto probabilmente farebbe la fine del suo predecessore.

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